cosa vuol dire metodo scientifico di Nino Santella
... "Scopo di questo saggio è di contribuire con alcune riflessioni al non facile problema di definire le caratteristiche di quello che va sotto il nome di “metodo scientifico”, esaminandone le sue peculiarità , i suoi presupposti, le sue conseguenze e così determinare quali possono essere le strategie efficaci per evidenziarlo nella pratica didattica, mettendo in luce quegli aspetti utili, sia al rinnovamento della didattica delle scienze, per scopi puramente ermeneutici rispetto al modo in cui si insegna, sia epistemologici rispetto al contenuto disciplinare, e che possano recuperare quello scollamento fra discipline scientifiche e scienze umane e renda il senso più pieno del perché possa essere importante comprendere la scienza." ...
Critica della tesi antiosservativa di Hanson di Marco Macciò
In questo nostro sito dell’MCE, G. Santella, in un paragrafo del suo saggio Cosa vuol dire metodo scientifico, si occupa della mia stessa domanda: i fatti sono condizionati dalla teoria? Ritengo che questa domanda possa essere interpretata in vari modi. Io sostengo che vi è almeno un modo di interpretare questa domanda che porta a questa risposta: vi è un senso in cui i fatti non sono condizionati dalla teoria (vedi quanto segue). Santella la pensa diversamente, mi pare, ed io rispetto il suo punto di vista, che so essere universalmente diffuso, quindi sono io che mi devo giustificare. Tuttavia Santella arriva a una conclusione che merita di essere discussa da tutti noi subito: attribuire verità alle conoscenze scientifiche rende l’insegnamento scientifico alienante per gli studenti. Non è forse più ragionevole pensare il contrario? Non potrebbe essere che l’ideologia antiosservativa oggi dominante in Italia abbia contribuito a frenare nei giovani la passione per la conoscenza scientifica e matematica?
Chi ha paura del lupo cattivo? di Nino Santella
Gli articoli di Marco Macciò che sono apparsi recentemente fanno riferimento, polemicamente, ad uno dei miei articoli apparsi su questo stesso sito. Va chiarito che il mio articolo, risalente al 2001, fu scritto in opposizione a certe scuole di pensiero nel campo della didattica delle scienze, di importazione anglosassone, dove il criterio dell’educazione scientifica risiede solamente nell’idolatria del fatto sperimentale e dove le guide dei libri di testo (diffusesi, ahimè, anche qui in Italia), sembrano quasi ricette di cucina. Occorreva e occorre ricordare che, come diceva Poincarè:
l"la scienza si fa con i fatti così come una casa si fa con i mattoni, ma l’accumulazione dei fatti non è una scienza più di quanto un mucchio di mattoni non sia una casa"
Non amo confrontarmi in un clima polemico, ma il tema affrontato (il realismo scientifico), e le sue ricadute didattiche, sono talmente accattivanti che rispondo volentieri
Risposta interlocutoria di Marco Macciò a Nino Santella (8 gennaio 2008)
I due "giovani" Marco e Nino Santella continuano a discutere allegramente in una polemica che pare di altri tempi, quando il mondo era ancora "giovane", o sembrava tale. Ma che cosa c'entra la educazione scientifica con questa polemica? A breve interverrà, su queso, anche Nino Martino ("giovane" anche lui...).
aspettiamo, se ci sarà, il seguito....