Contro l'indifferenza dell'anima

Postato da Marco Macciò il 26 agosto 2014 in saggi, critica, recensioni

In molti siamo rimasti esterrefatti della pazzesca reazione del governo israeliano dopo l'assassinio  dei tre ragazzi israeliani. Anche il civile Occidente si abbandona al bombardamento delle città come niente fosse, siamo di fronte a reazioni spropositate che superano quelle di ben sinistra memoria (uno a dieci o uno a cento?).  Repubblica, Corriere, Fatto quotidiano convalidano e avvallano, semplicemente dando notizie ove non c'è indignazione e rimprovero.  Quando si mette la stampa italiana al settantesimo posto quanto a libertà, si tiene conto anche di questa ipocrisia dei vari Scalfari, Galli della Loggia, Mauro (per altro in altre occasioni degnissimi intellettuali?) ?  Tra il nostro establishment e il comune sentire della popolazione si crea un altro iato. E gli ebrei? Comunque c'è una bellissima  notizia, che spero a molti non sia sfuggita ( Repubblica la nasconde in una pagina interna, in basso, e qui   introduce sì commenti svianti,  mentre è notizia di straordinario peso): più di 300 ebrei negli Stati uniti si sono rivoltati contro il governo israeliano e chiedono il boicottaggio di Israele. Credo che dobbiamo profondamente ammirarli e ringraziarli, poiché hanno fatto una cosa che non è facile fare e che ci tiene lontani  dall'errore di identificare gli ebrei con uno Stato.  Allego due  scritti.

I governi israeliani possono lamentarsi di molte cose, ma essi pervicacemente da decenni respingono la pace, poichè occupano un territorio che l'ONU ha attribuito ai palestinesi e continuano a riempirlo di villaggi per coloni ( strana parola)ebrei. Vi sono palestinesi che vengono espropriati? Ricordiamoci che dopo la fine dell'URSS il diritto internazionale ha restituito ai vecchi proprietari ciò che i sovietici avevano espropriato (la famiglia Feltrinelli ad es ha riavuto le falegnamerie possedute un tempo nell'est). Altro che pace, qui si vuole il Grande Israele. Solo la denuncia internazionale e dell'Europa potrà indurre a mutare politica. Certamente anche tra i palestinesi vi è chi non ha capito niente della storia umana. E' un discorso da riprendere. In poche parole, invece di sputare razzetti verso il Golia Israele occorrerebbe un Gandhi palestinese  che aprisse un grande periodo  di resistenza non violenta.

DIRETTORE DELL’OSPEDALE AL-WAFA RICEVE
CHIAMATA DA ISRAELE: “DISTRUGGIAMO ENTRO DOMATTINA”

Il direttore dell’ospedale Al Wafa di Gaza City, il dottor Al Aishi,
ha ricevuto una chiamata dall’esercito israeliano in cui si intima
l’evacuazione della struttura che “sarà distrutta entro domattina”.

Dati sui feriti: quasi 1.400 di cui il 35% bambini secondo quando
riferisce Tommaso Fabbri, capo missione di Medici Senza Frontiere
 
 

Dalle pagine del New York Times, oggi, oltre 300 sopravvissuti e discendenti dei superstiti di vittime del genocidio nazista condannano l’assalto di Israele su Gaza. In 327 hanno  firmato questa lettera scritta in risposta alla manipolazione di Elie Wiesel del genocidio nazista per tentare di giustificare gli attacchi su Gaza.

   Traduziobne di Daniela Patrucco - AssopacePalestina La Spezia 

 

Come ebrei sopravvissuti e discendenti dei sopravvissuti e delle vittime del genocidio nazista condanniamo in modo inequivocabile il massacro dei palestinesi a Gaza e l'attuale occupazione e la colonizzazione della Palestina storica. Condanniamo inoltre gli Stati Uniti che finanziano gli attacchi di Israele, e gli stati occidentali più in generale per l'utilizzo della loro forza diplomatica per proteggere Israele dalla condanna. Il genocidio inizia con il silenzio del mondo.
Siamo allarmati per l'estrema,
razzista disumanizzazione dei palestinesi nella società israeliana, che ha raggiunto la febbre a 90°. In Israele, i politici e gli esperti di Time of Israel e The Jerusalem Post hanno parlato apertamente di genocidio dei palestinesi e la destra israeliana sta adottando simboli neo-nazisti.
Inoltre, siamo disgustati e indignati per
l'abuso di Elie Wiesel della nostra storia in queste pagine [NYT ndr] per promuovere falsità palesi, utilizzate per giustificare l'ingiustificabile: l’enorme sforzo di Israele di distruggere Gaza e l'uccisione di oltre 2.000 palestinesi, tra cui centinaia di bambini. Nulla può giustificare il bombardamento dei rifugi delle Nazioni Unite, case, ospedali e università. Nulla può giustificare privare le persone di energia elettrica e acqua.

Dobbiamo alzare la nostra voce collettiva e usare il nostro potere collettivo per porre fine a tutte le forme di razzismo, tra cui il genocidio del popolo palestinese in corso. Chiediamo la fine immediata dell'assedio e del blocco di Gaza. Chiediamo il pieno boicottaggio economico, culturale e accademico di Israele.  

 

vai avanti di una paginatorna indietro di una pagina
guerra  |  indifferenza dell'anima  |  società  |  storia  |  aggiungi un commento

Logo e suggerimenti grafici: Emilie Barret - HTML : Nino Martino - Sviluppo del sistema di gestione dei contenuti (CMS): Roberto Puzzanghera | login