Il piacere di cucinare: ricetta mon amour 12

Omaggio a Siracusa 2

caponatina, insalata di arance, dolce gelato

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Caponatina

La caponatina è, nella mia famiglia, un evento formidabile che domina tra i piatti delle feste e riempie la casa dei suoi profumi struggenti mentre la si cucina. A proposito di aromi, la ricetta che qui propongo è basata sia sull'agrodolce, sia sulla menta: se non c'è la menta, a casa mia non si prepara la caponatina.

 Purtroppo oggi questo piatto è generalmente relegato fra gli antipasti o limitato negli ingredienti, semplificato come caponata di melanzane: è un modo a mio parere  riduttivo di trattare la caponatina, che invece può assumere le caratteristiche di una pietanza ricca, elaborata, dal sapore e dalla forma di tipo barocco. E' vero che , come è noto, l'origine di questa ricetta antica è semplice perchè nasce, come tanti  piatti del mondo contadino, dall'uso di soddisfare il bisogno alimentare dei braccianti impegnati nel latifondo con ingredienti di facile preparazione e di alto valore energetico: era consuetudine, nell'ottocento, che la padrona di casa preparasse per gli uomini della masseria un piatto a base di cipolle, aglio e sedano in grande abbondanza, insaporendo il tutto con aceto per dare il giusto aroma e accompagnando con grandi forme di pane. Del componente base, il sedano, è rimasto ben poco: il resto è evoluzione culturale e sociale di un piatto che ha seguito altre strade..

La caponatina che preparo  è di lunga esecuzione, ma ne vale la pena. In ogni caso, non è un piatto di consumo quotidiano, ma da organizzare per le feste o un pranzo importante. Nella mia versione, rispetto alle tante varianti siciliane, utilizzo le patate e i peperoni e, naturalmente, il sedano.

per 6/8 persone

due melanzane grandi, possibilmente tonde del tipo violetta

due peperoni, uno rosso e uno giallo

un sedano tenero di circa 300 gr.

2 cipolle

2 carote

2/3 spicchi di aglio

una manciata di olive verdi o nere del tipo greco

2 patate

4 cucchiai  di salsa di pomodoro

un mazzo di menta

1/2 bicchiere di agrodolce (aceto e due cucchiaini di zucchero)

una manciata di pinoli

 

Occorre friggere separatamente tutte le verdure. Per ottenere un piatto più leggero, si può rosolare tutto insieme in acqua e olio, ma il gusto non sarà lo stesso. Quindi, per una volta, concediamoci una bella frittura: rimedieremo compensando con altre pietanze meno caloriche. Per prima cosa, avrete tagliato le melanzane a fette e le avrete fatte spurgare sotto sale. Tagliate le verdure a tocchetti e  tenendo conto dei diversi tempi di cottura, friggete l'aglio e la cipolla facendoli appena dorare e mettete da parte. Friggete i peperoni e le patate. Procedete così anche per il sedano e le carote, quindi mettete tutte le verdure in una pentola dai bordi alti e aggiungete ancora un pò di olio per amalgamare il tutto, quindi versate la salsa di pomodoro e, se volete, un cucchiaino di concentrato. Unite le olive e la metà della menta. Lasciate cuocere per una ventina di minuti, girando spesso in modo da fare addensare il tutto e, alla fine, quando le verdure sono ben armonizzate e rosolate, versate l'agrodolce mescolando per qualche minuto. Servite tiepido, cospargendo le verdure con la menta restante e con i pinoli. E' più buona se preparata il giorno prima.

 

Insalata di arance


La semplicità e leggerezza di questo piatto ne fa un ottimo antagonista della ipercalorica caponatina. Genuina e  ricca  di vitamin, è un'insalata dal piacevole gusto agrodolce e si presenta con la solarità dei colori degli agrumi. In questa mia versione del piatto non utilizzo le cipolle di tropea nè le olive, che compaiono in alcune ricette siciliane.

per 4/6 persone

5/6  arance del tipo tarocco sanguinello

1 mazzetto di cipollotti, meglio se cipolline fresche che risultano più dolci

sale, pepe nero, olio evo

Preparate le arance tagliandole a rondelle e disponetele nel piatto insieme alle cipolline fresche anch'esse tagliate a pezzetti: cospargete il tutto di olio, sale e pepe: elementare, ma delizioso!

 

Dolce gelato


Si tratta di un dolce semplice, che è stato inventato da mio marito Nino indipendentemente dalle ricette  classiche, ma che riprende e rielabora sia l'aroma dei dolci siciliani, sia uno degli ingredienti più diffusi, la ricotta profumata da vaniglia, zucchero e cannella fino ad assumere un aroma di confetto.

per  4/6 persone

1/2 kg di ricotta di pecora a pasta finissima

3 hg di zucchero a velo vanigliato

cannella in polvere q b

acqua di fiore d'arancia

Sbattete  insieme la ricotta, lo zucchero a velo e una dose generosa di acqua di fiori d'arancio,  fino ad ottenere una crema densa. Disponete il tutto in una terrina rettangolare, meglio se piccoli contenitori separati, spolverizzate con la cannella, poi refrigerate. Togliete dal frizer almeno mezz'ora prima e il gelato è pronto.

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