un resoconto fotografico dai ghiacciai alpini

Come muore un ghiacciaio - parte prima

di Giuseppe Milanesi

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In questa serie di fotografie, cerchiamo di documentare alcuni dei processi di evoluzione dei ghiacciai che portano alla loro scomparsa.
Un ghiacciaio è alimentato dalle precipitazioni nevose e scorre verso valle con velocità variabili a seconda della sua pendenza, della sua quota, dal suo spessore, della presenza o meno di acqua tra il ghiaccio e il terreno sottostante. Lo scorrimento della massa glaciale genera seracchi e crepacci, che sono un segno dell'attività del ghiacciaio quando questo incontra le asperità del terreno sottostante.
Al di sopra del limite delle nevi perenni, la neve accumulata in un anno è superiore a quella fusa. La parte del ghiacciaio al di sopra di tale limite funge da alimentazione per la massa di acqua che da neve si trasforma in ghiaccio scorrendo verso valle. 
Quando un ghiacciaio viene a trovarsi interamente sotto il limite delle nevi perenni riduce rapidamente la sua attività, viene ricoperto di detriti che non è più in grado di trasportare a valle, perde spessore oltre che lunghezza e procede verso un'estinzione più o meno rapida. 
Una situazione tipica che cercheremo di documentare è quella di un ghiacciaio che si spezza in due tronconi: quello a valle viene a trovarsi sotto il limite delle nevi perenni e comincia il suo processo di estinzione. 

Infine una doverosa precisazione: pur cercando di rimanere entro i limiti di un minimo rigore scientifico, i commenti e le fotografie non vengono dalla mano di un professionista ma da quella di un appassionato che come tale, quindi, vaconsiderato.

In questa prima parte ci concentriamo sul Langgletscher nella regione dell'Aletsch, tra i cantoni Vallese e Berna, in Svizzera, non lontano dal noto Aletschgletscher (il ghiacciaio più lungo delle Alpi). Il Langgletscher è ancora abbastanza attivo e mostra alcuni attuali caratteri tipici delle masse glaciali alpine.

Cliccare sull'immagine per vederla a pieno schermo e ad alta risoluzione (attenzione, potrebbe richiedere lunghi tempi di download).

Langgletscher

Crepacci nella parte alta del Langgletscher, nel Cantone Vallese, Svizzera. Evidente una recente nevicata. La foto è stata scattata nel marzo del 2010. Queste nevicate sono molto importanti per i ghiacciai perché li proteggono dai primi caldi e anche perché spesso quelle invernali sono accompagnate da venti tempestosi, soprattutto in altissima quota, e la neve viene dispersa.

 

Fronte del Langgletscher

La fronte del medesimo Langgletscher nello stesso giorno della foto precedente. Vedremo poi alcune foto dello stesso ghiacciaio scattate in estate.

 

Fronte Langgletscher un anno dopo

Un anno dopo la foto precedente. Quello del 2011 è stato un inverno decisamente scarso di precipitazioni nella Svizzera interna, come si può dedurre dai numerosi detriti ben visibili sotto il sottile manto nevoso.

 

Langglestcher d'estate

Ecco il ghiacciaio nel luglio 2011. La parte inferiore è interamente ricoperta di detriti, fino alla fronte, ritratta nelle precedenti foto primaverili, da dove sgorga il torrente glaciale. Sulla destra svetta l'Aletschhorn. Alle sue spalle scorre l'Aletschgletscher.

 

Anungletscher

L'Anungletscher confluisce nel Langgletscher. L'affluente non ha più abbastanza spinta per andare a costituire una coerente colata glaciale formata da entrambe le lingue e si spegne contro la morena detritica del Langgletscher.

 

Fronte Langgletscher

La parte finale del Langgletscher, vista da più vicino, con il suo copioso manto di detriti.

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