quattro poesie

Umberto Romagnolo - Io voglio volare

un giovane poeta siciliano

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fotografia dall'aereo Gran canyion Arizon

Io voglio volare

 

Io voglio volare

portato dal vento

per esaminare dall’alto

ogni mio momento

per vedere chi sono

e per chi sono stato

Un amico, un figlio,

un fratello o un fidanzato.

 

Io voglio volare

lontano dal tempo,

lontano dagli sguardi

di chi mi vuol male

e portare nel cuore

i ricordi più cari

e lasciare indietro

i pensieri più scuri.

 

Io voglio volare via

lontano da ogni turbamento,

lontano da questa nostalgia

capace d’indurre il mio cuore

a credere in un falso amore.

 

E volo via

senza pensieri

lasciando tutto indietro a ieri

quando ero in mezzo a voi

a pensare come uscirne fuori.

 

E volo via

sempre più in alto

senza tener conto

di ogni mio atto

con il cuore libero

da ogni emozione

agisco in tutta coscienza

senza ragione.

 Le poesie di questo giovanissimo autore sono delicate e struggenti nello loro immediatezza e spontaneità. In tutti e quattro i testi è presente uno slancio positivo di ricerca intewriopre e di riflessione sulla propria condizione esistenziale. Sia che si trattai delle inquietudini circa il proprio essere nel mondo, sia che affronti la relazione con l'Altro o con la Natura, Umberto Romagnolorivela la sua sensibilità e la sua tensione verso una realtà più libera e autentica.
Dina Lentini

 

Il pescatore

 

Pescatore pensieroso

in cerca di tranquillità.

Come esca gettò lo sguardo

verso un mare che cattura.

Scorse, onde infrante su scogli

sgorgar sua Venere da spuma

di acque già vissute,

serenamente burrascose

senza omertà alcuna.

 

 

Come un aquila

 

Volare come aquila in alto.

Cade in trappola

e non gli resta altro

che beccare

quella gabbia di ferro,

prigioniero di un mondo

ogni giorno più stretto.

Sogna la notte di volare via

magari ricominciare da zero

far quel che vuole davvero

ma poi si sveglia,

sembra solo una pazzia

e torna ad una routine

con poca fantasia.

Ed è sempre più lontano

dalla mente quel pensiero,

sfiorare il cielo con una mano

fino a ieri sembrava vero.

Resta ormai solo un bel sogno,

tesoro nascosto dentro al cuore,

credere di cambiare il mondo

con amicizia, lealtà e amore.

 

 

Preghiera al cielo, vento e mare

 

Parlami cielo,

parlami adesso

con le tue nuvole

di me stesso.

Fammi capire

gli errori commessi

per non ricadere

e farne di stessi.

 

Sgridami vento,

sii avverso

cossi io possa

sentirmi perso.

Trovar così

una verità:

per esser grandi

serve umiltà.

 

Puniscimi mare,

colpisci forte

con le tue onde

feriscimi a morte.

Finché non capisca

quanto sia importante

temere e rispettare

la natura circostante.

fotografia di Umberto Romagnolo immerso nel verde siciliano

 

 

 

 



 

 

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