Milazzo, fine anni quaranta

Nonno Mariano e le onde senza risacca

quando ancora a Milazzo c'era la piana della coltivazione dei gelsomini, un nonno e suo nipote passeggiano sul lungo mare alberato.

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La passeggiata a mare di Milazzo è lunga e larga. Tutta coperta di alberi, il fogliame è fittissimo. E' sera, è estate e c'è ancora un po' di luce. La gente è a passeggio, mangia gelati, bambini corrono.

la passeggiata a mare di Milazzo, la seraFoto di Alessandro Romagnolo del 5 luglio 2012. La passeggiata a mare di Milazzo, il pezzo detto "la passeggiata dell'amore"

Nonno Mariano cammina adagio con il nipotino Nino, che ha cinque anni, mano nella mano.

Nonno Mariano è in pensione. Era sottufficiale di macchina nella marina militare. Ha girato il mondo

Nino ama molto nonno Mariano. Spesso, nel cortile ombroso o nella lunga e stretta cucina senza finestre nonno Mariano lo prende sulle ginocchia e gli racconta dei viaggi e gli fa vedere che gli manca un dito. L'ha perduto in guerra, nella Campagna d'Oriente, quando l'Italia ha mandato le sue cannoniere in Cina. Nino guarda il dito, è il dito medio, gli mancano due falangi. La pelle è molto liscia e rosea e Nino la tocca e ascolta il nonno. Il nonno gli racconta del caldo umido che c'era tutti i giorni e tutte le stagioni, di quando la sua nave era stata silurata ed era affondata e lui si era salvato restando in acqua per due giorni e due notti, attaccato a un relitto, fino a che lo avevano ripescato. E meno male che si era nella zona calda, l'acqua era calda e così restò attaccato al relitto. Se l'acqua fosse stata fredda sarebbe morto di sicuro.

Nino lo ascolta, gli fa domande e il nonno sorride e racconta. Dalla Cina ha portato un copriletto tutto ricamato con i draghi che sputano fuoco e rampano nell'aria dorata con gli artigli, e un drappo con in mezzo la sua foto, con i baffi all'insù e con il berretto e la divisa di sottufficiale e sotto scritto a ricamo dorato “Campagna d'Oriente”. Ha portato anche un bauletto di legno, con le borchie che darà poi a sua figlia. Quando Nino sarà a Genova, userà quel copriletto per fare una tenda orientale sul balcone. Dentro sarà caldissimo e nino starà là sotto a leggere topolino e a immaginare di essere all'avventura. Poi userà l bauletto, messo nello sgabuzzino cieco, per sedersi e leggere Salgari e le avventure dei pirati della Malesia. Dalla Cina il nonno ha portato anche i semi di un albero che fa dei fiocchi come la seta e l'ha piantato sul terrazzino, quello che da' sul cortile. Nel cortile ci sono le galline e un gallo e conigli e una piccionaia con i colombi bianchi che fanno la ruota. Al mattino Nino sente sempre il gallo cantare

Nonno Mariano nei suoi viaggi ha imparato anche ad innestare le piante e mostra spesso a Nino l'albero al centro del cortile che ha tantissimi rami innestati tutti con frutti diversi.

Nella sera calda c'è il vento che viene dal mare. Lungo la passeggiata, dietro il muretto, c'è subito il mare, abbastanza profondo, con le barche ormeggiate dei pescatori. La piana di Milazzo, verdissima, è ancora la piana dei gelsomini.

“perché ci sono tanti gelsomini?”

“il profumo ci fanno” dice il nonno

“ e come fanno a farci il profumo”

“non lo so bene, c'è un modo per estrarlo dai fiori, lo fanno e va in giro”

Nino si ferma con il nonno e si siedono sul muretto verso il mare. Il sole non c'è già più ma il muretto è ancora caldo, Nino lo sente attraverso i pantaloncini corti. Le barche prendono il largo per andare a pescare con la lampara. Le onde arrivano. Nino le guarda battere sugli scogli, poi tornano indietro e rompono l'onda che arriva dopo. Succede sempre così. Se c'è un'onda forte ci sono spruzzi e poi l'onda ritorna indietro. L'onda che viene dopo, anche se è forte si rompe prima di arrivare al muretto, contro il ritorno spumoso.

“cosa succederebbe se non ci fosse la risacca?” chiede Nino

“cosa vuoi dire?” dice nonno Mariano.

“secondo me se non ci fosse la risacca le onde arriverebbero fino alla passeggiata e spazzerebbero tutto”

“non è possibile che non ci sia la risacca”

“sì, lo so, che la risacca c'è sempre, ma se non ci fosse le onde spazzerebbero tutto, senza la risacca. Non è vero?”

“ma la risacca c'è sempre, come fa non esserci la risacca?”

“questo lo so, certo che c'è sempre, ma se non ci fosse? Cosa succederebbe?”

Nino non riesce a spiegarsi. Il nonno non lo sta capendo. Nino lo sa benissimo che c'è sempre la risacca. Perché il nonno non capisce la domanda? Nonno Mariano e Nino si alzano e riprendono la passeggiata, sono ormai arrivati in fondo, e prendono una traversa per salire. Ormai è notte, il vento è caldo e profumato, al largo ci sono le luci delle lampare.

la passeggiata a mare di Milazzo e il muretto del portoFoto di Alessandro Romagnolo, 5 luglio 2012. La passeggiata a mare di Milazzo e il muretto del porto

Nonno Mariano ha viaggiato molto e ha visto molte cose. Adesso insieme alla nonna Perez ha un negozio di cereali sfusi, di gazzose e di tabacchi. La nonna è grassa, ha grandi occhi scuri e dolci e anche lei prende spesso Nino sulle ginocchia. La nonna sta nel negozietto e spesso viene gente, ma non ci sono molti soldi in giro e la nonna fa credito, perché è passata, come tutti, attraverso la guerra e sa cosa vuol dire e segna tutto su un libretto. Nella cucina lunga e stretta e senza finestre, proprio dietro il negozietto, c'è il fuoco con il carbone di legna e Nonno Mariano prepara la mostarda, mette sul fuoco la pentola con il mosto di vino e poi dentro ci mette la cenere e spiega a Nino che ci vuole la cenere, poi la cenere si filtra e la mostarda si rapprende.

Una volta nonno Mariano ha raccolto un piccioncino che era caduto da un nido per strada e per nutrirlo faceva vedere a Nino come si devono inumidire i grani di mais prima di ingozzarlo. Nino guardava e toccava il gozzo e sentiva tutti i grani di mais che il nonno gli aveva forzato nel becco.

Poi lo portava al mercato del pesce. C'erano tonni, tonnacchioli, pesce spada, acciughe, costardelle. L'odore di mare era forte, gli uomini gridavano e la gente comprava. Il nonno era conosciuto e salutava tutti e tutti lo salutavano.

Nonno Mariano ha visto e sa fare molte cose che affascinano Nino ma non vede il futuro, non sa che la piana dei gelsomini sarà il deserto di un petrolchimico fumante e fiammeggiante, che i gelsomini si venderanno solo nei negozi di fiori, non sa che Nino farà il Nautico e poi farà il fisico e poi sarà un professore amato dai suoi studenti .

il porticciolo di Milazzo, oggiFoto di ASlessandro Romagnolo, 5 luglio 2012. Il poricciolo di Milazzo com' è oggi

Adesso la strada sale, alberata, ai lati ci sono aiuole di fiori rosso-violetti che a Nino sembrano enormi. Gli piace metterci il naso e aspirare forte e i fiori gli si attaccano al naso. Hanno un profumo fortissimo.

“Nonno, come si chiamano?”

“ si chiamano belle di notte”

“perché?”

“perché si aprono solo di notte e di giorno sono chiuse”

“Allora vuol dire che ci sono anche le belle di giorno?”

Il nonno sorride. E' alto e magro, ha i baffi grigi che hanno la la punta all'insù.

“certo che ci sono le belle di giorno”

“che invece si chiudono di notte?”

“che invece si chiudono di notte”

Poco più avanti c'è una casa con un giardino davanti. La casa è bianca, ha molti colonnati, finestre e terrazzini. La casa è tutta illuminata. La strada ha pochi lampioni, ma la casa è tutta illuminata.

“Nonno, perché quella casa è tutta illuminata?”

“perché dicono che ci sono i fantasmi, e di notte si sentono cose strane”

“esistono i fantasmi?”

“i fantasmi non esistono”

“e allora perché la gente ha paura dei fantasmi, se non esistono?”

“la gente spesso ha paura di cose che non esistono”

Nino cammina e guarda la casa  e pensa alla gente che ha paura di cose che non esistono.

“ e perché la illuminano tutta?”

“perché dicono che con la luce i fantasmi non possono uscire”

Nino si volta a guardare con rispetto la casa che hanno appena superato. La casa è bianchissima nella luce di tutte le lampade, nei balconi, nel giardino, nei colonnati.

La notte è caldissima e il profumo delle belle notte è fortissimo, arriva a tratti.

“i fantasmi non esistono” dice Nino e ha la mano del nonno nella sua.

Nino ha il mondo davanti.

“I fantasmi non esistono” dice Nino.

 

 

Nino Martino

Torre degli Ulivi

3 luglio 2012

 

Dedicato a mia madre, Francesca Romagnolo,

che nei primi del novecento,

all'epoca di Einstein, di Schrodinger e di Heisemberg,

saliva tra gli ulivi, da Milazzo a Tindari,

su un carro tirato da buoi, per la festa della Santa Vergine Nera,

cantando a piena voce

nonno Mariano a bordo della cannoniera italiana

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Commenti

bellissima questa pagina di storia Milazzese....forse se avrò tempo, alcune altre pagine potrei pubblicarli, purtroppo non  appartengono alla mia storia ..ma a persone che ho conosciuto ed ammirato e  comunque  alla storia di Milazzo. So che a Milazzo manoscritti libri e quant'altro sono in mano ad alcune famiglie di Milazzo ...sarebbe veramente bellissimo poterli leggere nel WEBB.Triste

 

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