Dina Lentini recensisce

Quando l'amore é cammino e illuminazione

recensione al libro' La puerta del perdon o Santiago', di Alessandro Romagnolo

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Questo bel libro di Alessandro Romagnolo si articola intorno al tema affascinante dell'amore come rigenerazione capace di rivoluzionare il punto di vista sulla vita e sul proprio esser-ci nel mondo. Sin dalle prime pagine l'atmosfera che si respira è quella dell'incanto e il tono generale é visionario, nel senso letterale che assume il termine: visionario, come solo può essere il rapporto profondo tra sogno e realtà in un percorso nel quale la visione e la nuova visione delle cose accompagna il confronto con se stesso e con l'altro.

immagine di copertina del libro immagine di copertina del libro di Alessandro Romagnolo

Vita, amore e morte sono strettamente intrecciati, non tanto nel quadro classico del rapporto eros/thanathos, quanto piuttosto in una dimensione di ricerca spirituale e di tensione conoscitiva. Si tratta di un eros di tipo platonico, trasfigurato dalla lezione religiosa cristiana, che si dilata in modo multiforme nelle varie espressioni dell'emozione, dall'amore coniugale a quello filiale, dalla passione sensuale al dono dell'amicizia e del ricoscimento umano nell'altro.
Il lettore viene catturato da uno stile che sa esprimere le emozioni più intime e il tentativo di trasformare in forza le proprie debolezze, che sa trasmettere lo stesso incantamento sperimentato dal protagonista/autore.
Anche la semplicità della trama avvicina chi legge al dramma che tanti soffrono quotidianamente: il dolore per la perdita del proprio compagno, il disorientamento totale, la ricerca di una ristrutturazione della propria vita, di un segno, di una nuova speranza. Il tema del viaggio si inserisce in questo quadro di apertura, di determinazione a lasciarsi aiutare, ad incontrare. Il caso, come avviene nella vita, porta il protagonista all'estero verso un mondo che non conosce, ma che evidentemente è pronto a "vedere", quello dei caminantes sulla strada verso Santiago. Da questo momento in poi la possibilità che gli è stata offerta viene colta e Aldo/Alessandro può superare il dolore della morte della moglie proiettando l'immagine di lei in un mondo di condivisione di affetti e di perdono.
Figura centrale del libro, José é la compagna capace di oltreppassare il tempo fisico vissuto insieme guidando e proteggendo il proprio uomo nella fase più delicata della vita. Donna che esprime valori vitali, risulta come sublimata nell'identificazione con quello che é il il nodo fondamentale degli affetti più intimi che sono alla base dell'unione della famiglia e della sua continuità. Intorno a lei si muovono altri personaggi che testimoniano il percorso psicologico del protagonista, l'elaborazione del lutto e la sua crescita: figure di donne che sono state o potrebbero essere amate, amici capaci di donare un senso di appartenenza, semplici viandanti che non si avrà più occasione di rivedere.Tutti, uomini e donne, camminano, si incontrano, si cercano, si fermano per un attimo o per sempre. Il tema dell'incontro conferisce alla narrazione un respiro corale e si unisce al motivo del dono, della solidarietà, della speranza. In  questo senso, la "puerta del perdon" é il vero protagonista del libro. 

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