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Nino Martino

Nino Martino

Oggetto magico misterioso, trovato in un vano segreto di un convento abbandonato.

La diffusione delle teorie irrazionaliste in una società tecnologicamente avanzata.

Sulla magia, sullo sciamanesimo, sulle superstizioni ci sono intere pareti di libri di sociologia, di antropologia e di psicologia, farne una intera bibliografia di riferimento sarebbe opera enorme. L’argomento è stato ampiamente trattato e qui vogliamo solo provare a trattare la questione in tono leggero, mischiando testo, immagini e video. Di estremamente serio c’è solo il sottotitolo, che parrebbe un ossimoro ma che sembra corrispondere alla realtà della nostra società.

Com’è possibile? Una frattura spontanea, inevitabile, una sorta di ribellione a una cappa totalitaria – la cappa della scienza, anzi della Scienza – e quindi una spinta rivoluzionaria? Oppure uno dei tanti modi di conservazione, di potere, attraverso uno sviamento, un incanalamento in strade senza possibile uscita?

“Il ciarlatano”, dipinto di Bruegel il Vecchio, intorno al 1500. In fondo è una vecchia storia

Come spesso succede, fenomeni che sembrano simili hanno poi una natura completamente diversa in un’indagine più approfondita. La nostra ansia di ricondurre ciò che vediamo di nuovo a ciò che già conosciamo è anch’essa ben studiata.
E poi al contrario c’è questa questione curiosa: fenomeni che sembrano molto diversi hanno in realtà la stessa spiegazione. Ancora una volta ne rimaniamo ingannati. Lo so, la vita è dura e la lotta per la sopravvivenza nel mondo lo è altrettanto.
Per chiarire ecco a voi un video. Un video che mostra un phon e una pallina e due tizi che osservano e discutono in finestrelle laterali.
Un phon e una pallina? Ma volete scherzare? Cosa c’entrano con la diffusione delle teorie irrazionalistiche in una società tecnologicamente avanzata?

video con la pallina danzante sul phon

l’apparente magia della pallina che voleva danzare con il phon

Siamo ancora nella normalità. Forse se con la classica macchina del tempo fantascientifica avessimo fatto danzare la pallina sul phon, diciamo, nel medioevo…. Ma sono oggetti di uso comune oggi. Magari non giocate a ping pong, ma di palline ne avete viste, sapete cos’è il ping pong e che la pallina venga sostenuta dal getto d’aria non è fenomeno fuori dal comune. Vediamo una quantità di cose volare in tornadi e cose del genere. È l’aria, il getto d’aria che la sostiene. Poi ci sono un po’ di turbolenze intorno alla pallina che quindi si mette ad oscillare su e giù.

Ma guardate il video seguente con i soliti due commentatori – uno è Carlo e l’altro sono in effetti io che scrivo…

video della pallina catturata dal getto.

È contro il buon senso comune: la pallina dovrebbe cadere, perché continua oscillare su una retta che la collega al phon? Assurdo. Le palline di buone maniere, quelle che conosciamo, NON devono fare così. Devono cadere.
Siamo di fronte a un fenomeno che non capiamo, che non possiamo spiegarci. Da qui partono due strade. Una, la classica, quella di quando eravamo appena usciti dalle caverne, serve per tornare rasserenati – magari un po’ preoccupati, ma rasserenati . Consiste nell’introdurre un elemento magico. Noi non capiamo, ma se introduciamo un elemento magico allora tutto è ricondotto nella normalità, perché crediamo che la magia esista, la magia è normale, succedono cose che non sono comprensibili nel nostro mondo razionale. Non c’è bisogno di indagare e crearsi un sacco di problemi e preoccupazioni. Semplice: c’è una qualche magia. Il phon non è un phon normale. Qualcuno gli ha fatto un incantesimo, magari sgozzando una gallina, spargendone il sangue tutt’intorno e gridando più volte Balabù. Poi il phon ci è arrivato in mano e …
La seconda strada è irta di pericoli. Se uno comincia a voler capire senza introdurre magie, fatine invisibili, spiriti maligni (quasi sempre maligni, altrimenti non c’è abbastanza mistero e non c’è lotta tra il bene e il male), allora deve incominciare a indagare, sperimentare, entrare in territori sconosciuti.
E non si sa mai dove si va a finire. Magari dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere, dobbiamo ammettere una iniziale incapacità di comprendere, siamo spiazzati.
Sembra che la pallina sia catturata dal getto, che non riesca a scappare. Magari vorrebbe, ma non può. Scatta la nostra solidarietà e ribellione: scappa, pallina, scappa. Ma, come avete visto, se incliniamo abbastanza il phon la pallina scappa via.
Ecco.
Di nuovo la spiegazione magica è semplice. Ogni rituale deve essere codificato e rigoroso, altrimenti che rituale magico è? Quindi c’è un angolo preciso, codificato e scritto in vecchi libri polverosi nel sotterraneo della cripta. Raggiunto quell’angolo di inclinazione la pallina è libera dall’incantesimo e riesce a fuggire e noi siamo contenti. Ci eravamo immedesimati.
Se abbandoniamo la spiegazione magica le cose si complicano, come dicevamo. L’indagine scientifica – quell’orribile cosa che toglie ogni poesia alla voglia di libertà della pallina – richiede altri esperimenti. Dobbiamo veramente capirci qualche cosa.
Nel metodo scientifico succede che spesso si debba fare qualche esperimento collaterale.
Guardate il seguente, solito video:

video pallina attirata dentro il getto

Una pallina viene attirata dal getto di un phon. La spiegazione è complessa e l’incredulo prefrisce una spiegazione magica

Siamo nei guai. Se una pallina è catturata vuole scappare. Se la pallina è libera vuole essere catturata. Beh, al riguardo c’è un po’ di letteratura, in effetti. Pare che nella vita succedano spesso cose così.
Ma non siamo in letteratura, siamo davanti a un fenomeno che vogliamo capire. Gli scienziati pare che abbiano sempre la voglia di sorprendersi, di capire, di indagare – un pallino fisso, una monomania, una fissazione. Ma è semplice invece: è il getto d’aria che ha una magia, non vuole far scappare la pallina, ma se ne vede una vicino l’acchiappa. Ha fame di palline da schiavizzare. Punto.
L’interpretazione magica difficilmente si arrende. Può arrivare al punto di dare anima e volontà a un getto d’aria, pur di non negare la sua propria esistenza.
Come fa il getto d’aria a catturare la pallina? Il buon senso comune ci direbbe che il getto d’aria dovrebbe respingere la pallina, non attirarla dentro di sé. Lo vediamo bene che l’attira, ma non ci crediamo. Non è possibile. La nostra esperienza quotidiana con il vento, i phon e i nostri capelli ci dicono che quello che vediamo NON può esistere in natura (dove per natura intendiamo la nostra comoda esperienza quotidiana, non la natura vera e propria: quella ce l’abbiamo proprio davanti). Sarà dunque questione di magia.
Poi arriva purtroppo il fisico con al sua maledetta voglia di indagare, di capire.

video acquoso

un normale cucchiaio di cucina viene attirato dal getto d’acqua del rubinetto. E questo è il motivo per cui gli aerei riescono a volare grazie alle ali

Con il trucco del getto d’acqua dal rubinetto abbiamo materializzato cosa succede. Il getto d’aria è invisibile ai nostri occhi. C’è, materialmente, ma non riusciamo a vederlo. Sarebbe possibile usare un getto di fumo, un trucco per vedere che succede. Ma ci vuole un apparato … non casalingo. Costruirlo è possibile ma non è alla nostra portata, bisognerebbe avere un vero laboratorio.
L’acqua invece si vede, si capisce cosa fa , che gioco fa con la pallina. L’acqua ha una sua adesione alla pallina – si dice in fisica che ha viscosità – e il getto si curva, cambia traiettoria e la pallina per reazione va dalla parte opposta, ne è come attirata. “Ma l’acqua non è l’aria“. Certo, ma anche l’aria ha la sua viscosità, molto piccola rispetto a quella dell’acqua. L’aria e l’acqua sono due fluidi. Due cose apparentemente diverse ma che in certe condizioni si comportano nello stesso modo.
Esistono insiemi di simboli – le equazioni incomprensibili della fisica – che legano i fenomeni e li spiegano.
Ma, vedete, non li spiegano soltanto. Altrimenti perché darsi da fare? Il fatto è che poi si possono costruire, creare, degli oggetti e dei fenomeni che in natura non ci sono. Gli aeroplani. Un aeroplano, proprio uno di quelli che magari avete utilizzato per spostarvi, vola grazie alla comprensione di questa classe di fenomeni.
La cosa meravigliosa, per me, è che una pallina catturata dal getto d’aria del phon e l’ala dell’aereo che fa volare l’aeroplano appartengono alla stessa classe di fenomeni.
Con la spiegazione magica NON saremmo mai riusciti a volare. Questo è il punto. La magia non ha niente di meraviglioso, introduce rituali, bacchette magiche fatte da un rametto staccato da una pianta almeno centenaria in una notte di plenilunio, cancella la vera meraviglia, quella che può aprire nuovi orizzonti. video della pallina catturata dal getto.Funziona così perché deve funzionare così, non chiederti il perché, al più cerca il controincantesimo.
Se cercano di rifilarvi il concetto che la magia possiede per definizione il senso del meraviglioso, non credeteci. La magia è l’incomprensione normalizzata e resa rassicurante.
Nella tribù c’è lo sciamano. La vita è dura, si lotta per la sopravvivenza, i fenomeni intorno sono spesso incomprensibili, le avversità sono infinite. Il desiderio di superare l’incomprensibilità porta alla nascita dello sciamano. Lui sa. Ovvero non sa, ma riesce a fingere di possedere un sapere superiore agli altri. Compie riti, prevede il futuro, convince la gente ad affidarsi a lui. Lui protegge, lui sa, lui predice. E se la predizione non corrisponde è perché qualche cosa è andato storto. Le previsioni non sono mai sbagliate in se, è stato trasgredito qualche protocollo, qualche rituale. Il suo sguardo è affascinante, profondo, sembra che ti scavi dentro. Lui è tutt’uno con la natura.
E lo sciamano ha il potere in pugno. La sua personale lotta per la sopravvivenza è vinta. Gode di agi e di servizi, in cambio di … In cambio di cosa? Veramente, in cambio di cosa?

Eh, ma qua stiamo parlando di tribù cosiddette primitive (per piacere Levy-Strauss, non ascoltare, lo so che non saresti d’accordo…), noi invece...
Ecco il punto.
La società umana si è sviluppata – nel bene o nel male, non stiamo parlando di questo- ed è diventata estremamente complessa, interconnessa a livello mondiale. Il flusso di informazioni continuo pervade tutto il nostro modo di vivere.
Una grande parte delle cose che succedono a livello di società sono diventate incomprensibili ai più. Si utilizzano strumenti, mezzi, informazioni senza la necessità di capire e tutto diventa misterioso.
Allora fioriscono gli sciamani moderni, fioriscono le sette, fioriscono le teorie irrazionalistiche più strampalate. Di fronte all’incomprensibile si teme di essere presi in giro, di essere turlupinati, di essere borseggiati dal compare del prestigiatore di Bruegel.

Ci si rivolta contro chi si pensa abbia costruito questa vita così dura nella sua incomprensibilità. Non si vuole essere ingannati. Nella impossibilità di comprendere avviene che tutte le idee sono equivalenti. Ci sono idee che non sono immediatamente comprensibili, richiederebbero approfondimenti, studi, un background che in questa società così complessa non si ha, non si può oggettivamente avere. Invece altre mirano alla pancia, ai desideri, sfruttano le sofferenze proprie e altrui promettendo mari e monti e la pace con se stessi. La serenità in un mondo che non consente alcuna serenità. È di nuovo una lotta per la sopravvivenza.
Tra le varie teorie e spiegazioni vince non quella “vera” ma quella detta meglio, quella fatta con una rete di parole spesso in associazione libera, rete di parole ovvie ma che danno impressione di profondità. Una falsa profondità immediata, sicura, che non richiede turbamento. Una profondità fatta di luoghi comuni, di parole che dovrebbero essere sintomo di maturità.
E si va nelle braccia del compare del prestigiatore di Bruegel.
La superstizione ha ancora radici simili. Racconto un episodio che molti miei amici hanno già sentito.
Lo scenario è un laboratorio di fisica, nel classico sotterraneo. Avevo terminato di costruire un apparato complesso. C’era un pezzo di elettronica che avevo montato io, molto raffinato e un altro pezzo era nell’elio liquido. Era un apparato sperimentale sull’effetto Josephson (lasciate perdere, non è importante sapere che diavolo è).
Provo a farlo funzionare.
Niente, non funziona. Rivedo conti, esamino circuiti, verifico ogni singolo segmento del mio apparato. Niente da fare. Provo per un paio di giorni e ogni volta è un fiasco.
Ma è Pasqua, gli amici mi portano giù in laboratorio un uovo di pasqua, mossi a compassione. Rompo l’uovo di Pasqua e dentro c’è una minuscola pistoletta di plastica.
La prendo in mano e mi viene un’idea. “Ah, ah, ragazzi adesso la poso qui, sopra al rack, e vedrete che funzionerà tutto”. Risata comune e generale, siamo amici, siamo affiatati. E provo ad avviare il tutto.
E tutto funzionò alla perfezione.
Ovviamente per tutta la durata dei miei esperimenti, delicatissimi, la pistoletta di plastica non venne MAI spostata. E feci un sacco di belle misure.
Superstizione. Certo. Ovviamente, da un punto di vista scientifico c’era stata un’altra variazione, piccola ma importante in un esperimento estremamente complesso che rimase sconosciuta per sempre, il problema non era … la pistoletta.
Di nuovo di fronte a una complessità enorme, i cui termini incominciano a sfuggire, avvengono comportamenti che non sono spiegabili immediatamente e allora interviene la superstizione, il corno ritorto rosso, l’aglio, la coda di un innocente coniglio e la pistolettina di plastica. Il desiderio di mettersi al riparo, con superstizioni, magie, sciamani di vario tipo.
In una società tecnologicamente e scientificamente molto avanzata la rete di sistemi, di modalità, di relazioni è diventata gigantesca. E per sopravvivenza nascono teorie irrazionalistiche, a profusione. È frutto della lotta per la sopravvivenza.
Ovviamente in una società basata sul profitto ci sono molti modi per approfittarsi della situazione. e appaiono gli sciamani moderni: l’equivalenza apparente tra teorie scientifiche e teorie irrazionali viene usata ad uso e consumo dal furbo del momento, o dal potere del momento, a fini di speculazione, o di conservazione, o di sopraffazione.
I furbetti colgono ogni occasione per mostrare le incertezze delle scienza, i dubbi, la necessità di ampliare le proprie teorie o di modificarle o di cambiarle radicalmente e si evidenzia l’incapacità di spiegare taluni fenomeni nel momento attuale. E la si mette a paragone con varie teorie che sono irrazionalistiche, certo, ma proprio per questo assolutamente granitiche, in grado di dare risposte certe, ora e per sempre.
Ma invece è proprio questa la forza dirompente e di progresso della scienza di fronte alle ideologie chiuse.
L’ideologia chiusa non ammette critiche, perché la critica stessa è spiegata, all’interno dell’ideologia, come un problema dell’interlocutore. Faccio un esempio in parte stupido.
Avrei dei dubbi su certe affermazioni o indagini della psicanalisi
” Capisco. Hai paura che la psicanalisi metta in luce dei tratti nascosti che non vuoi accettare di te stesso”
E si taglia ogni possibilità di intervento che non sia all’interno dell’ideologia stessa.
Utilizzando largamente teorie irrazionalistiche vengono anche creati dei distrattori di massa ad hoc per evitare che si possa per sbaglio comprendere quello che veramente sta succedendo o quali possano essere i veri obiettivi di una lotta.
Ma tutto questo è un altro discorso.
*Incrociamo le dita* e speriamo con questo di avere almeno divertito qualcuno.

Addendum di Silvio Sosio

Silvio Sosio, attraverso i social,  mi ha lasciato un commento che cito integralmente perché credo che completi assai bene la critica alla situazione attuale.

“Sono temi di cui ho parlato anche io, ma secondo me c’è anche un altro aspetto importante.
Come dici tu per capire le cose ci vuole studio e fatica, ma noi questo lo facciamo solo in alcuni casi, negli altri casi ci fidiamo di chi ha studiato al posto nostro.
Il fatto che io pensi che la terra sia tonda non dipende da esperimenti che ho fatto per verificarlo, ma dal fatto che credo che chi sostiene questa “teoria” sia più credibile di chi sostiene che è piatta.
Siamo in un mondo molto complesso, e alla fine la quasi totalità di ciò che sappiamo è basato su cultura, non su esperienza, quindi sul credere a cose dette da altri.
Lo studio ti porta a vedere uno schema che ti rende tutto più comprensibile, ti permette di fare previsioni, e ti dà la sensazione di capire come funzionano le cose, lo “sciamanesimo” ti dà un sistema diverso che non è un sistema ma una serie di affermazioni, spesso anche in conflitto tra loro.
E tuttavia se a queste domande dedichi solo spezzoni di tempo qua e là, la necessità di uno schema coerente diminuisce, ti restano solo dei frammenti, e a quel punto la coerenza tra di essi non è più richiesta”

2 risposte a “Magia, sciamanesimo, superstizioni”

  1. Avatar Mariella Marras
    Mariella Marras

    Siete super, bravissimi e simpaticissimi!

    1. Avatar nino

      Grazie Mariella, pensa a fare quegli esperimenti davanti a bambini della primaria. I primi due esperimenti li avevo fatti. Ma pensa a quello del phon che cattura la pallina e quella del getto d’acqua e il cucchiaio e la reazione di loro!

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