Quando la space-opera diventa letteratura d’impegno, l’esplorazione spaziale al tempo dei social
Dina Lentini È possibile coniugare la classica esplorazione spaziale e il contatto con una forma di vita aliena incomprensibile con la critica sociale contemporanea? In questo romanzo di fantascienza sociologica Nino Martino sviluppa il tema classico dell’estraneità aliena coniugandolo con la riflessione esistenziale. L’autore proietta nello spazio non solo il viaggio di un’astronave, ma un’avventura












Fu tutta colpa di mio padre
“…Il fascino della scoperta, della scoperta condivisa il confronto con l’altro da sé: questo è l’aspetto fondamentale per un prof, per un insegnante. Se voglio insegnare ma non ho il fascino della scoperta, il fascino di condividere la ricerca, come posso appassionare qualcuno? Non è necessario sapere tutto. Anche il migliore insegnante NON può sapere le risposte a tutte le cose. Anzi questo funziona in modo negativo. La presunzione di sapere tutto e di avere le risposte ad ogni cosa è deleteria. E nello stesso tempo pensare che la propria autorità derivi dal fatto di saper dare risposta a ogni domanda dello studente porta inevitabilmente al disastro. La prima volta che fai un errore sei perduto…”