foto di un Murale sulla parete di una casa di un quartiere popolare di Madrid. Al di là dell'inferriata un uomo sdraiato su un ramo guarda i rami dell'albero pieni di stelle

Scrivere un libro per goderne la magia: Elizabeth Strout

Dina Lentini Recensione su tre romanzi di Strout pubblicati in Italia. È convinzione di Elizabeth Strout che la letteratura sia ben più di un conforto, di una strategia di sopravvivenza o di un modo fra tanti per comunicare E’ convinzione di Elizabeth Strout che la letteratura sia ben più di un conforto, di una strategia

Il piacere di scrivere: recensione mon amour

Dina Lentini anche le recensioni fanno parte del narrare… Da sempre il lavoro legato alla scrittura è stato affiancato da un impegno costante nell’attività di studio e di critica Da sempre il lavoro legato alla scrittura è stato affiancato da un impegno costante nell’attività di studio e di critica, indispensabile non solo per la formazione

disegno di un possibile gatto di schroedinger

Fisica quantistica e indeterminismo

Elio Fabri Piuttosto che maledire il buio, è meglio accendere una candela (Lao-Tzu). Ovvero:non stare lì a lamentarti, ma datti da fare; non potrai forse ottenere molto, ma un po’ di luce potrai farla il principio di indeterminazione significa che non possiamo conoscere? in talune facili interpretazioni del principio di indeterminazione risulta dominante il “non

esperimento di Orsted

Un tormentoso interrogatorio

Guido Pegna L’apparentemente irrisolvibile nodo della didattica della scienza: il prof. Guido Pegna del dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari espone i risultati di un piccolo esperimento didattico e i suoi sconcertanti risultati Ho di fronte a me, in piedi, una quindicina di ragazzi. Fra me e loro c’è un tavolo sopra il quale vi

il Caffé Scozzese di Leopoli negli anni '30

Leopoli, Leopoli

Guido Pegna Leopoli, Leopoli dunque. Leopoli, Lvov, Lviv, Lemberg, Lwow, la città dell’accoglienza, l’antica capitale della Galizia narrata da I. B. Singer, regione scomparsa dalla carta geografica. Città prima polacca, poi ucraina, tedesca, austro-ungarica, un crocevia di nazionalità. Laddove si discusse della possibilità o meno di costruire una bomba all’idrogeno. Un pezzo di storia della

Scritti vari e interventi sulla didattica delle scienze

Nino Martino L’ormai famoso “lanciatore di fiori” di Bansky, sui muri di Londra. Curioso, mettere questa immagine in una pagina di didattica delle scienze, vero? Vuol forse dire l’autore di questa pagina che un insegnamento vero delle scienze, in una società frantumata tra pseudo cultura umanistica, terrapiattismo e scienza ridotta a tecnologia, ha un carattere

I Ghostbusters

Strani fenomeni in una officina meccanica di Cagliari

Guido Pegna Qual è il confine fra normale e paranormale? Alla fine del 2008 strani eventi cominciarono ad accadere in una grossa officina meccanica di Cagliari e il professor Guido Pegna del dipartimento di Fisica di Cagliari fece una ricerca scientifica per capirne la natura. introduzione Alla fine del 2008 strani eventi cominciarono ad accadere

Pierre Loti e la metafisica dell’abisso

Dina Lentini Un saggio critico di Dina Lentini: modernità di uno scrittore “esotico” “Avec une obstination puérile et désolée, depuis ma prime jeunesse, je me suis épuisé à vouloir fixer tout ce qui passe, et ce vain effort de chaque jour aura contribué à l’usure de ma vie. J’ai voulu arrêter le temps, reconstituer des

La scomparsa di un mito: Ruth Rendell

Dina Lentini un breve saggio su Ruth Rendell Risonanze e variazioni sui temi del romanzo poliziesco. Gli appassionati di narrativa poliziesca danno ormai per scontata la tendenza di molti autori contemporanei all’utilizzo della trama di tipo investigativo come occasione per parlare d’altro, per avviare una ricerca di carattere sociale, psicologico, umano. Ruth Rendell ha intrapreso

Le ‘Undici Solitudini’ di Richard Yates, una recensione

Dina Lentini Valutazione, autovalutazione e altro Le ‘undici solitudini’ di Richard Yates, valutazione, autovalutazione e altro. Quando scrive “Il dottor Geco”, nei primi anni ’60 i , Richard Yates non ha certo obiettivi di tipo psicopedagogico: ciò che gli interessa è la fenomenologia della solitudine, descritta secondo il modello minimalista nella gamma infinita e irripetibile