copertina del romanzo A love supreme di Nino Martino

Prefazione al libro “A love supreme” di Nino Martino

Fra tutte le filiazioni del genere fantastico, la fantascienza e le sue varie diramazioni — narrativa di anticipazione, ucronia, distopia, fantascienza catastrofica, xenofiction… — occupano un posto particolare. Questo ampio e vario filone letterario, infatti,usa uno dei cardini del fantastico, ovvero l’irruzione di un elemento incompatibile con la realtà presente condivisa, senza però violare le leggi del mondo, bensì collocando l’avvenimento o la sua origine in luoghi e tempi lontani: un pianeta lontano, il futuro, anche il passato) che non creino conflitti con il presente

Evariste Vital Luminais - Les énervés de Jumièges (Musée des beaux-arts de Rouen)

La fantascienza, il fantastico, il fantasy e la critica sociale

Sia nella fantascienza che nel fantastico, che nella letteratura dell’immaginario, comunque è sempre un meccanismo che rompe la quotidianità. E in questa rottura emerge ciò che è dietro la maschera, non è più possibile l’andazzo quotidiano, così riposante. Tutto si mette in moto, le persone sono travolte, devono pensare, agire, intervenire per quello che sono veramente. Nasce la possibilità di una critica sociale.

la torre di Babele, dipinto di Bruegel il Vecchio

Il vero enigma

Settemila lingue parlate da noi terrestri. Una vera babele, che non ci distoglie dal fantasticare su un eventuale contatto alieno. Se è così difficile capirsi, perfino fra coloro che parlano la stessa lingua districandosi fra gli opposti ostacoli della limitatezza e della complessità, qual è il vero enigma a cui incessantemente si tenta di dare risposta?

Il desiderio colpevole di una vita banale

Il desiderio colpevole di una vita banale: La donna del secondo piano, romanzo poliziesco di Jurica Pavičić. Tra le centinaia di migliaia di abitanti di una stessa città le persone si sfiorano l’una con l’altra rimanendo del tutto estranee nell’anonimato. Possono non incontrarsi mai. O possono incrociarsi, scatenando reazioni a catena, una serie di relazioni che, nate dal caso, finiscono per determinare un destino.

un'immagine frattale 3D

L’ansia della comunicazione

Nino Martino L’intervento di Nino Martino al panel “Verba Aliena” nella manifestazione Stranimondi 2022. Se l’alieno è veramente alieno qualche difficoltà di comunicazione (eufemismo) c’è. E a noi umani viene l’ansia della comunicazione Io sono un umano e ho l’ansia della comunicazione. Non c’è niente da ridere. Noi umani abbiamo un vantaggio enorme sulle altre

copertina del libro Acqua Rossa

Acqua rossa: un poliziesco dalla forte connotazione sociale e politica

Dina Lentini Recensione al romanzo Acqua Rossa, di Yurica Pavičić, Keller, 2022 La transizione della Croazia dal comunismo alla realtà contemporanea in un poliziesco che indaga l’intreccio fra esistenze individuali e collettive Croazia, 1989. La vita scorre lenta e uguale, generazione dopo generazione, in un antico borgo marinaro, non lontano da Spalato. Sono passati circa

foto di un Murale sulla parete di una casa di un quartiere popolare di Madrid. Al di là dell'inferriata un uomo sdraiato su un ramo guarda i rami dell'albero pieni di stelle

Scrivere un libro per goderne la magia: Elizabeth Strout

Dina Lentini Recensione su tre romanzi di Strout pubblicati in Italia. È convinzione di Elizabeth Strout che la letteratura sia ben più di un conforto, di una strategia di sopravvivenza o di un modo fra tanti per comunicare E’ convinzione di Elizabeth Strout che la letteratura sia ben più di un conforto, di una strategia

Il piacere di scrivere: recensione mon amour

Dina Lentini anche le recensioni fanno parte del narrare… Da sempre il lavoro legato alla scrittura è stato affiancato da un impegno costante nell’attività di studio e di critica Da sempre il lavoro legato alla scrittura è stato affiancato da un impegno costante nell’attività di studio e di critica, indispensabile non solo per la formazione

disegno di un possibile gatto di schroedinger

Fisica quantistica e indeterminismo

il principio di indeterminazione significa che non possiamo conoscere? in talune facili interpretazioni del principio di indeterminazione risulta dominante il “non possiamo conoscere”, magari condite col “quindi non ha senso …” C’è tuttavia un altro modo di vedere tutta la questione..