schermata iniziale di un video intervista a Mario Pesce, presidente del circolo La Dimora

Il fantastico e la fantascienza nella narrativa, nel gioco di ruolo (e anche altrove)

In una intervista a Mario Pesce, poliedrico presidente del circolo ARCI “La Dimora- Associazione Ludica Culturale”, si spazia a tutto campo, dal gioco di ruolo alla letteratura dell’immaginario, dai problemi di attualità nel campo della narrativa ai giochi di ruolo con le loro caratteristiche particolari, dalla convention genovese di letteratura dell’immaginario “Fantaxia” alle sue attività anche di scrittore. Si parla anche di Mercolibrì, la rubrica on line settimanale sui libri e gli autori dell’immaginario. Lo stile è quello consueto: a ruota libera e senza scaletta…

foto della facciata di una casa

Dialogo sul fantastico

C’è tutta una girandola di definizioni: realismo magico, weird, fantastico puro, letteratura dell’immaginario… Che senso possiamo dare a queste etichette? Ci stiamo dentro, ci aiutano a definirci, oppure ci stiamo scomodi? E perché, pur essendo scrittori di fantascienza scriviamo anche nel fantastico? Nel dialogo vivace tra una scrittrice e uno scrittore di fantascienza emergono riflessioni, rimandi alla propria vita, alle proprie passioni. A volte lo strumento adatto esprimere l’idea, la sensazione, il punto di partenza è la fantascienza, a volte il fantastico. Per entrambi il fantasy non ha invece molto spazio, perché ha regole rigide, scontate, a differenza del fantastico puro e anche della fantascienza. Nella fantascienza la base scientifica non è una vera e propria costrizione. L’incontro con l’alieno è un’allegoria dell’incontro con l’altro da sé, per esempio. Anche l’avventura, la scoperta, la risoluzione ingegnosa di conflitti o situazione il senso del meraviglioso della fantascienza permettono capacità espressive, di indagine della realtà al di là delle apparenze..

uno studente inginocchiato guarda estatico due grandi fogli con le ali, in uno c'è scritto y=kx e nell'altro una retta in un sistema di assi cartesiano

 Il fenomeno della elasticità e le grandezze proporzionali

il report di una lezione in laboratorio a una classe reale per indagare a fondo il fenomeno dell’elasticità ed esprimere il fenomeno attraverso una rappresentazione simbolica ovvero attraverso una semplice equazione. Un insieme di simboli che descrivono la realtà

Uno studente visto di spalle allarga le braccia di fronte a un mondo pieno di oggetti elastici

 Il fenomeno della elasticità – il report della prima lezione

Qui esploriamo la possibilità di un metodo di insegnamento radicalmente collettivo, a diversi livelli, in una prima classe del biennio di liceo scientifico. Il tentativo, che pare a detti di altri riuscito, è stato quello di fondere pratica sperimentale, esigenza di teoria, costruzione di teoria, utilizzo di strumenti avanzati digitali. In quest’articolo in particolare il report di una lezione in laboratorio a una classe reale per indagare a fondo il fenomeno dell’elasticità

Foto di un'altra epoca: un uomo è seduto a un tavolino, con la penna in mano, guarda altrove con aria pensosa

Fu tutta colpa di mio padre

“…Il fascino della scoperta, della scoperta condivisa il confronto con l’altro da sé: questo è l’aspetto fondamentale per un prof, per un insegnante. Se voglio insegnare ma non ho il fascino della scoperta, il fascino di condividere la ricerca, come posso appassionare qualcuno? Non è necessario sapere tutto. Anche il migliore insegnante NON può sapere le risposte a tutte le cose. Anzi questo funziona in modo negativo. La presunzione di sapere tutto e di avere le risposte ad ogni cosa è deleteria. E nello stesso tempo pensare che la propria autorità derivi dal fatto di saper dare risposta a ogni domanda dello studente porta inevitabilmente al disastro. La prima volta che fai un errore sei perduto…”

copertina del romanzo "Prigionieri dell'effimero" di Nino Martino, Delos, dicembre 2023

L’avventura di Sogno III, dalle ceneri di un’utopia alla nascita di una nuova speranza

Nel romanzo “Prigionieri dell’effimero” I gemelli Alex e Hui Hing hanno ricevuto l’incarico di indagare su una morte sospetta avventa su Sogno III, un nuovo pianeta terraformato. La comunità locale ha costruito una società fluida e in armonia con la natura, apparentemente lontana dalle logiche di potere terrestri. Eppure in quel mondo affascinante è avvenuto un omicidio. L’inchiesta porterà alla luce un meccanismo di distruzione nascosto nel sistema, ma anche la possibilità di nuove alleanze nell’impegno della ricerca scientifica su nuove sconvolgenti forme di vita.

Un gruppo di persone attorno a un tavolo fa il punto della situazione

il pendolo in laboratorio-punto della situazione

Come si fa ad affrontare un fenomeno nuovo? Come scegliere le “variabili significative”? Come effettuare misure delle variabili scelte e come cercare “regolarità” ovvero relazioni fra di esse? Per rispondere a queste domande si effettua un laboratorio sullo studio del periodo di un pendolo. Report da una lezione effettivamente svoltasi in una prima liceo scientifico, ma adattabile a ogni tipo di scuola.
Qui esploriamo la possibilità di un metodo di insegnamento radicalmente collettivo, a diversi livelli, in una prima classe del biennio di liceo scientifico. Il tentativo, che pare a detti di altri riuscito, è stato quello di fondere pratica sperimentale, esigenza di teoria, costruzione di teoria, utilizzo di strumenti avanzati digitali.

uno studente cerca di manovrare una serie di pendoli su una pista d'atterraggio e sotto un grande e misterioso arco di pietra

il pendolo in laboratorio

Come si fa ad affrontare un fenomeno nuovo? Come scegliere le “variabili significative”? Come effettuare misure delle variabili scelte e come cercare “regolarità” ovvero relazioni fra di esse? Per rispondere a queste domande si effettua un laboratorio sullo studio del periodo di un pendolo. Report da una lezione effettivamente svoltasi in una prima liceo scientifico, ma adattabile a ogni tipo di scuola.
Qui esploriamo la possibilità di un metodo di insegnamento radicalmente collettivo, a diversi livelli, in una prima classe del biennio di liceo scientifico. Il tentativo, che pare a detti di altri riuscito, è stato quello di fondere pratica sperimentale, esigenza di teoria, costruzione di teoria, utilizzo di strumenti avanzati digitali.

in deserto rosso un gigantesco pendolo oscilla sotto un cielo tempestoso

Osservare e studiare un fenomeno “nuovo”: l’oscillazione di un pendolo

Come si fa ad affrontare un fenomeno nuovo? Come scegliere le “variabili significative”? Come effettuare misure delle variabili scelte e come cercare “regolarità” ovvero relazioni fra di esse? Per rispondere a queste domande si effettua un laboratorio sullo studio del periodo di un pendolo. Report da una lezione effettivamente svoltasi in una prima liceo scientifico, ma adattabile a ogni tipo di scuola.
Qui esploriamo la possibilità di un metodo di insegnamento radicalmente collettivo, a diversi livelli, in una prima classe del biennio di liceo scientifico. Il tentativo, che pare a detti di altri riuscito, è stato quello di fondere pratica sperimentale, esigenza di teoria, costruzione di teoria, utilizzo di strumenti avanzati digitali. In quest’articolo si parla dei problemi connessi con la misura di un’area come ponte per introdurre la teoria degli errori