Fantaxia 2026, la convention di fantascienza e fantastico di Genova
Nel solarpunk alla città distopica, che assorbe ogni spazio e cancella il mondo naturale, viene affiancata la ricerca di sviluppi alternativi. La fantascienza è presentata come uno strumento capace di mostrare che il presente deriva da scelte modificabili. Il solarpunk cerca quindi di riaprire l’immaginazione del futuro, senza considerare inevitabili soltanto gli esiti negativi.












Dialogo sul fantastico
C’è tutta una girandola di definizioni: realismo magico, weird, fantastico puro, letteratura dell’immaginario… Che senso possiamo dare a queste etichette? Ci stiamo dentro, ci aiutano a definirci, oppure ci stiamo scomodi? E perché, pur essendo scrittori di fantascienza scriviamo anche nel fantastico? Nel dialogo vivace tra una scrittrice e uno scrittore di fantascienza emergono riflessioni, rimandi alla propria vita, alle proprie passioni. A volte lo strumento adatto esprimere l’idea, la sensazione, il punto di partenza è la fantascienza, a volte il fantastico. Per entrambi il fantasy non ha invece molto spazio, perché ha regole rigide, scontate, a differenza del fantastico puro e anche della fantascienza. Nella fantascienza la base scientifica non è una vera e propria costrizione. L’incontro con l’alieno è un’allegoria dell’incontro con l’altro da sé, per esempio. Anche l’avventura, la scoperta, la risoluzione ingegnosa di conflitti o situazione il senso del meraviglioso della fantascienza permettono capacità espressive, di indagine della realtà al di là delle apparenze..