foto della facciata di una casa

Dialogo sul fantastico

C’è tutta una girandola di definizioni: realismo magico, weird, fantastico puro, letteratura dell’immaginario… Che senso possiamo dare a queste etichette? Ci stiamo dentro, ci aiutano a definirci, oppure ci stiamo scomodi? E perché, pur essendo scrittori di fantascienza scriviamo anche nel fantastico? Nel dialogo vivace tra una scrittrice e uno scrittore di fantascienza emergono riflessioni, rimandi alla propria vita, alle proprie passioni. A volte lo strumento adatto esprimere l’idea, la sensazione, il punto di partenza è la fantascienza, a volte il fantastico. Per entrambi il fantasy non ha invece molto spazio, perché ha regole rigide, scontate, a differenza del fantastico puro e anche della fantascienza. Nella fantascienza la base scientifica non è una vera e propria costrizione. L’incontro con l’alieno è un’allegoria dell’incontro con l’altro da sé, per esempio. Anche l’avventura, la scoperta, la risoluzione ingegnosa di conflitti o situazione il senso del meraviglioso della fantascienza permettono capacità espressive, di indagine della realtà al di là delle apparenze..

Immagine del quadro di Rubens sulla mitologia di Fetonte

Il mito di Fetonte

Verne scrisse ‘Viaggio al centro della terra’ nel 1863; da appassionato navigatore sulle rotte del Mediterraneo, è probabile che qualche anno prima avesse anche lui tributato alle isole Eolie ed a Stromboli un viaggio di conoscenza ed esplorazione, traendone spunto per le pagine del romanzo. Vi furono molti fim ispirati a quel romanzo e anche molte teorie sulla Terra cava

locandina del film Viaggio al centro della terra,

Viaggio al centro della terra, lo Stromboli e le teorie della Terra Cava

Verne scrisse ‘Viaggio al centro della terra’ nel 1863; da appassionato navigatore sulle rotte del Mediterraneo, è probabile che qualche anno prima avesse anche lui tributato alle isole Eolie ed a Stromboli un viaggio di conoscenza ed esplorazione, traendone spunto per le pagine del romanzo. Vi furono molti fim ispirati a quel romanzo e anche molte teorie sulla Terra cava

Talos e gli argonauti

Efesto, il dio dei robot

Chi ha inventato i robot? Se stiamo alla mitologia greca, il padre degli androidi è stato Efesto. Nell’articolo l’autore fa una dettagliata carrellata di storia antica da cui emergono i primi robot. Gli androidi, i robot, gli esseri artificiali dalle varie funzioni sono stati sempre nell’immaginario collettivo, un desiderio di creazione, un timore di ciò che si è creato.

Un astronauta in tuta spaziale, intorno un deserto rosso, un pianeta sconosciuto

Fantascienza e Nostos

Nosto, il mito del ritorno, ha sempre affascinato e anche alcune serie televisive di fantascienza, rimaste poi famose, lo hanno come sottofondo: Star Trek Voyager, Stargate Universe, Battlestar Galactica, Farscape. L’articolo le esamina e mette in evidenza il loro “nostos”

star trek esce dal vortice

Intervista a … Spock

A Bellaria, durante una convention di fantascienza Roasaria Leonardi curò un’intervista al leggendario Spok di Star Trek ovvero a Leonard Nimoy, mettendo in luce una serie di aspetti del personaggio interpretato e la sua valenza al di là di essere un … vulcaniano.

l'astronave di Star Trek esce da un vortice di pianeti su sfondo verde

L’etica futurista di Star Trek

L’articolo esamina i vari aspetti di una popolare e leggendaria serie televisiva, Star Trek, dal punto di vista dell’etica. Nella serie originale vi erano forti aspetti etici e progressisti. Sono questi aspetti forse che la fecero entrare nella leggenda oltre l’avventura, la scoperta di altri mondi, il confronto con l’alieno, Infinite Diversità in Infinite Combinazioni. Così come si rispettano i singoli si devono rispettare tutte le infinite diversità del cosmo in tutte le sue infinite combinazioni.

Un'immagine di viso ansioso costruita con una IA partendo dalla foto dell'autore. Mette brillantemente in risalto il suo travaglio interno

L’ansia del bestseller, del genere e altri dintorni

Tutti scrivono, tutti pubblicano, magari in self publishing, tutti vanno in televisione a tessere reti di parole e a mostrarsi rampanti. Non sembra difficile. Allora uno si dice, dai, ci voglio provare anch’io, voglio scrivere un bestseller per andare anch’io in televisione. Ma che genere scelgo, qual è il più acchiappante? Ed è subito ansia.