nel giardino dai fiori gialli, una porta. Il problema è sempre quello: cosa ci sarà dietro la porta? Fotografia di Guido Pegna

La strada per Nebida

La strada per Nebida” è un romanzo costituito da frammenti, intermezzi, racconti che si intrecciano riprendendo o interrompendo la continuità delle vicende e delle vite narrate: con questa struttura le varie parti del romanzo, lungi dall’ essere semplci episodi, finiscono per assumere vita autonoma e possono anche essere lette indipendentemente l’una dall’altra. Oppure si può scegliere di seguire l’evoluzione delle storie, rintracciandone il filo conduttore. Entrambi gli approcci conducono ad una lettura avvincente e godibile.

L’accecante ambiguità del senso di identità

Il senso d’identità è una vecchia storia delle società umane. È vero, nella cultura ci sono stati Giulietta e Romeo, West Side Story e altro ancora, ma ora pare assistere a un fiero revival del sentimento di appartenenza. Appartenenza a che cosa? Non ha importanza, l’importante è appartenere. Contro la pericolosità di una società globale e interconnessa che fa circolare troppe idee viene utilizzata l’ambiguità di certi concetti. Divide et impera. Nell’articolo si cerca di farne una critica.

L'usuale semplicità delle argomentazioni scientifiche

La scienza e i suoi limiti

La scienza e i suoi limiti, Scienza pura e scienza applicata. La tesi che si possa (si debba) nettamente distinguere tra ricerca pura e applicata, tra scienza e tecnologia, è difficilmente sostenibile in senso generale: non lo è sul piano dei principi, e non lo è neppure su quello pratico.

Scale e scalette, gente che esplora arrampicandosi non si sa dove, altri hanno desistito. La struttura è affascinante, ricca di scoperte, ma come fare a descriverla, a spiegarla in termini semplici e chiari per tutti?

Dobbiamo rassegnarci alla separazione tra scienza e comune sentire, e alle conseguenze negative che ne derivano?

“…Dobbiamo rassegnarci alla separazione tra scienza e comune sentire, e alle conseguenze negative che ne derivano? Vorrei saper dare la risposta, ma non sono in grado. Dico solo che se una risposta esiste la si può trovare ragionandoci su e discutendone: oserei dire, paradossalmente, con un lavoro di ricerca, che deve riguardare tanto l’educazione scientifica nella scuola, quanto ciò che è possibile fare fuori della scuola”…

Sciacalli

Nei media appaiono sempre più spesso episodi di sciacallaggio. Si utilizzano lotte, sofferenze, drammi a uso e consumo di uno scoop, o di una falsa ideologia. Nell’esempio si parla di un’intervista a una famiglia che vive di stenti in un posto sperduto della montagna, magnificandone il loro rapporto con la natura, la loro vita sana, la bellezza del paesaggio, l’essere in armonia con il mondo. La realtà presentata rovesciata al servizio di un’ideologia

Il sogno di un'altra vita. Il solarpunk immagina quello che potrebbe essere il mondo

Solarpunk tra rivoluzione e conservazione

Il movimento solarpunk, un nuovo sottogenere della fantascienza, offre possibilità di sviluppo interessanti ma vive al suo interno una profonda contraddizione. Mentre un suo filone potrebbe portare a una rivoluzione del modo di produzione basato sul profitto, un altro porta invece, paradossalmente, a sostenere l’attuale sistema funzionando come distrattore di massa e nascondendo la reale radice della catastrofe climatica.

Evariste Vital Luminais - Les énervés de Jumièges (Musée des beaux-arts de Rouen)

La fantascienza, il fantastico, il fantasy e la critica sociale

Sia nella fantascienza che nel fantastico, che nella letteratura dell’immaginario, comunque è sempre un meccanismo che rompe la quotidianità. E in questa rottura emerge ciò che è dietro la maschera, non è più possibile l’andazzo quotidiano, così riposante. Tutto si mette in moto, le persone sono travolte, devono pensare, agire, intervenire per quello che sono veramente. Nasce la possibilità di una critica sociale.

Il desiderio colpevole di una vita banale

Il desiderio colpevole di una vita banale: La donna del secondo piano, romanzo poliziesco di Jurica Pavičić. Tra le centinaia di migliaia di abitanti di una stessa città le persone si sfiorano l’una con l’altra rimanendo del tutto estranee nell’anonimato. Possono non incontrarsi mai. O possono incrociarsi, scatenando reazioni a catena, una serie di relazioni che, nate dal caso, finiscono per determinare un destino.

copertina del libro Acqua Rossa

Acqua rossa: un poliziesco dalla forte connotazione sociale e politica

Dina Lentini Recensione al romanzo Acqua Rossa, di Yurica Pavičić, Keller, 2022 La transizione della Croazia dal comunismo alla realtà contemporanea in un poliziesco che indaga l’intreccio fra esistenze individuali e collettive Croazia, 1989. La vita scorre lenta e uguale, generazione dopo generazione, in un antico borgo marinaro, non lontano da Spalato. Sono passati circa