foto della facciata di una casa

Dialogo sul fantastico

C’è tutta una girandola di definizioni: realismo magico, weird, fantastico puro, letteratura dell’immaginario… Che senso possiamo dare a queste etichette? Ci stiamo dentro, ci aiutano a definirci, oppure ci stiamo scomodi? E perché, pur essendo scrittori di fantascienza scriviamo anche nel fantastico? Nel dialogo vivace tra una scrittrice e uno scrittore di fantascienza emergono riflessioni, rimandi alla propria vita, alle proprie passioni. A volte lo strumento adatto esprimere l’idea, la sensazione, il punto di partenza è la fantascienza, a volte il fantastico. Per entrambi il fantasy non ha invece molto spazio, perché ha regole rigide, scontate, a differenza del fantastico puro e anche della fantascienza. Nella fantascienza la base scientifica non è una vera e propria costrizione. L’incontro con l’alieno è un’allegoria dell’incontro con l’altro da sé, per esempio. Anche l’avventura, la scoperta, la risoluzione ingegnosa di conflitti o situazione il senso del meraviglioso della fantascienza permettono capacità espressive, di indagine della realtà al di là delle apparenze..

da un vortice di mondi emerge un'astronave

La narrativa dell’immaginario

l’immaginario ha sempre affascinato, è inquietante, spiazzante. Nella narrazione della vita quotidiana improvvisamente c’è un elemento che interrompe, che fa una breccia nella consuetudine. Ed emerge la realtà al di là dell’apparenza, la necessità del confronto con altro da sé o con situazioni anomale. La narrazione dell’immaginario può assumere diverse forme, diversi stili: fantascienza, fantastico puro, realismo magico, cinema, fumetti, grafica. In questa pagina vi sono anche sezioni dedicate agli annunci di eventi che riguardano l’immaginario in tutte le sue forme, interviste video a scrittori, presentazioni, report di eventi e conferenze

Una donna dal lungo vestito, vista di spalle è sospesa sull'immagine azzurra della Terra, di fronte a lei si apre una porta verso un altro mondo

Il fantastico, genere liquido

Il fantastico è un genere molto antico, che affonda le radici nel mito e nella fiaba. Variegato e influenzato dall’epoca e dalle tradizioni nel quale si è sviluppato richiede definizioni flessibili che tengano conto del contesto storico e culturale. La sua natura multiforme e fecondamente ambigua consente a chi scrive di trasgredire le leggi della natura e del tempo e di porre domande sulla nostra umanità. Giocando sulle nostre paure il fantastico svela il nostro timore della diversità e può insegnarci la tolleranza.

foto del professor Alberto Costantini

la fantascienza, il fantastico, il romanzo storico e la ricerca storica.

Un biologo, un astrofisico, un sociologo possono immaginare, creare e strutturare le loro storie in modo che abbiano attinenza con la loro disciplina, disponendo di una base di informazioni e di documentazione molto più ampia e attendibile rispetto a quella di un non esperto. Dall’intervista allo scrittore Alberto Costantini emerge che anche la disciplina della storia basta e avanza per crearci sopra tutta la fantascienza che vogliamo.

Bosch, particolare. Anche nel medioevo, guarda caso avevano qualche problema con i fantasmi, con l'orrore, con gli incubi

La caccia ai fantasmi, l’orrore, il fantastico, la fantascienza e la noia

…Conviene dunque stornare l’attenzione sostituendo il mistero con una recitazione del mistero, con una rappresentazione di finti misteri, che in quanto misteri non sono indagabili, non stimolano la curiosità di capire. E la scienza da sempre si è mostrata incapace di indagare la recitazione del mistero, la rappresentazione di un finto mistero. Che è vero. In realtà, in quanto scienza, non ci pensa nemmeno a perdere il suo tempo in queste cose…

copertina del romanzo A love supreme di Nino Martino

Prefazione al libro “A love supreme” di Nino Martino

Fra tutte le filiazioni del genere fantastico, la fantascienza e le sue varie diramazioni — narrativa di anticipazione, ucronia, distopia, fantascienza catastrofica, xenofiction… — occupano un posto particolare. Questo ampio e vario filone letterario, infatti,usa uno dei cardini del fantastico, ovvero l’irruzione di un elemento incompatibile con la realtà presente condivisa, senza però violare le leggi del mondo, bensì collocando l’avvenimento o la sua origine in luoghi e tempi lontani: un pianeta lontano, il futuro, anche il passato) che non creino conflitti con il presente

Evariste Vital Luminais - Les énervés de Jumièges (Musée des beaux-arts de Rouen)

La fantascienza, il fantastico, il fantasy e la critica sociale

Sia nella fantascienza che nel fantastico, che nella letteratura dell’immaginario, comunque è sempre un meccanismo che rompe la quotidianità. E in questa rottura emerge ciò che è dietro la maschera, non è più possibile l’andazzo quotidiano, così riposante. Tutto si mette in moto, le persone sono travolte, devono pensare, agire, intervenire per quello che sono veramente. Nasce la possibilità di una critica sociale.

foto di Yves-Marie Hue, architetture1

La fotografia di architettura e il fantastico

La fotografia è un’arte, questa serie di foto in bianco e nero di architettura che ci ha mandato Yves-Marie Hue per la pubblicazione hanno le caratteristiche del fantastico propriamente detto. In bianco e nero sono perturbanti, spiazzanti. I palazzi esistono veramente ma le foto fanno emergere inquietudine di difficile definizione. Vengono in mente mille storie dietro queste geometrie grigie. E forse anche un po’ d’angoscia. Chi mai può abitare dentro queste strutture? E se anche fossero uffici: uffici di che? Ma sono chiaramente abitate. Ad una finestra, incasellata in una griglia infinita, è appesa della biancheria. Dietro la griglia comunque c’è una vita quotidiana.