Ritorno al domani

Musica e Fantascienza

Curiosamente, questa canzone di perdita e malinconia nasce dalla lettura di un romanzo di fantascienza di L.R. Hubbard uscito in Italia nel 1954, Ritorno al Domani (To the Stars).

Foto di Edoardo Volpi Kellermann
Ilaria Volpi Taddei
Evk1-e1443472108615Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License . loading=
Edoardo Volpi Kellermann

(Nota della Redazione: Riportiamo con grande piacere questo video ispirato a un romanzo di fantascienza di L. R. Ballard, con all’interno un testo di commento che accompagna lo scorrere delle immagini e soprattutto con una musica a nostro avviso struggente, , composta dallo stesso autore, Edoardo Volpi Kellermann)

Curiosamente, questa canzone di perdita e malinconia nasce dalla lettura di un romanzo di fantascienza di L.R. Hubbard uscito in Italia nel 1954, Ritorno al Domani (To the Stars).

Alan Corday, un giovane tecnico di una Chicago non troppo lontana nel futuro – due o trecento anni – viene rapito da un gruppo di disperati su di un’astronave (il “Levriero del cielo”), e costretto a compiere con loro un viaggio nello spazio a velocità appena sub-luce: quando, dopo alcuni mesi, riuscirà a fare ritorno e correrà disperato alla ricerca di Cherita, la sua adorata fidanzata rimasta sulla Terra, si troverà a vagare nella notte e nel buio di una Chicago mutata, che egli non riconosce più, proprio come Cherita, ormai un’arzilla vecchietta dalla mente un po’ confusa, non riconoscerà più lui, dopo averlo atteso inutilmente per più di settant’anni.

Siamo nello spazioporto di Chicago subito prima che il protagonista venga rapito. Egli viene attratto, nella notte, da una musica di pianoforte che proviene non si sa bene da dove, una musica ultraterrena, affascinante e misteriosa:


3 risposte a “Ritorno al domani”

  1. Avatar luigi zara
    luigi zara

    bello davvero, una nuova forma di letteratura, vicino al cinema, ma più letteraria.

    1. Avatar nino

      sì, concordo con te. E ha fatto anche altre cose come questa, conto a poco a poco di mettere altr di altri, ce ne sono…

    2. Avatar Edoardo Volpi Kellermann

      Grazie, è bello quando il proprio lavoro viene apprezzato.

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Comments (3)

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