un’intervista a ruota libera al presidente del circolo Arci La Dimora APS, Mario Pesce



In una intervista a Mario Pesce, poliedrico presidente del circolo ARCI “La Dimora- Associazione Ludica Culturale”, si spazia a tutto campo, dal gioco di ruolo alla letteratura dell’immaginario, dai problemi di attualità nel campo della narrativa ai giochi di ruolo con le loro caratteristiche particolari, dalla convention genovese di letteratura dell’immaginario “Fantaxia” alle sue attività anche di scrittore. Si parla anche di Mercolibrì, la rubrica on line settimanale sui libri e gli autori dell’immaginario. Lo stile è quello consueto: a ruota libera e senza scaletta…
Sono emerse alcune considerazioni che ci sembrano interessanti:
- Che cosa è cosa fa l’ARCI e che cosa è La Dimora, associazione ludica, e il senso della sua apprtenenza all’ ARCI e i suoi obiettivi e perché è sorta. Nel 2027 ci sarà il decennale della sua fondazione.
- Il gioco di ruolo rispetto alla narrativa ha una differenza fondamentale: mentre nella narrativa scritta il lettore legge e ha un ruolo passivo rispetto al testo, nel gioco di ruolo chi partecipa alla narrazione del master necessariamente interviene, modifica, reagisce, altera la narrazione stessa.
- Il problema delle IA: ormai sono in grado di scrivere un testo. I testi scritti da una IA sono senz’altro gradevoli, ricchi di colpi di scena al punto giusto, corrispondono perfettamente alla tecnologia dello scrivere. Il risultato è sicuramente gradevole e migliore di molta spazzatura in circolazione. Ma lo scrittore umano risulta nacora una volta insostituibile. Una caratteristica di un buon libro, tipica, è la reazione del lettore alla fine della lettura. Si chiude il libro e si ha la sensazione che qualche cosa si è aggiunta a se stessi. C’è stato un arrichimento, un’apertura, un’emozione. Al contrario il testo della IA è gradevole, solo scorrevole e gradevole. Dal punto di vista tecnico ci sono i momenti di tensione giusti, i colpi di scena al punto giusto, la grammatica è corretta e l’ortografia perfetta. Tutte le regole della scrittura sono rispettate, ma alla chiusura del libro niente è stato lasciato. Ed esiste un software che distingue il testo generato da una IA dal testo scritto da un umano, ovviamente.
- La rubrica “Mercolibrì”, che ogni mercoledì porta alla ribatla uno scrittore e un suo racconto o romanzo, spaziando in ogni genere della letteratura dell’immaginario, senza privilegiarne uno specifico.
- Il problema annoso dei generi, laddove una buona narrazione è una buona narrazione, l’etichetta non conta.
- il problema del lettore che può condizionare il tipo richiesto di scrittura, di testo, di narrativa.
- e un’altra quantità di cose ancora.
Rimane a questo punto da guardare il video qui sotto:



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