Reportage fotografico di Leonardo Ventimiglia

Aurore boreali
Foto di aurore boreali scattate da Leonardo Ventimiglia : Periodo febbraio marzo zona Saariselka e Islanda del sud

Le Aurore Boreali: Fenomeno, Fascino e Presenza Narrativa
Nota della Redazione
Partendo dalla splendida galleria di immagini, dalle foto scattate da Leonardo Ventimiglia nei suoi viaggi nel “profonfo Nord”, abbiamo voluto aggiungere queste brevi note sul fenomeno delle aurore boreali. E poi ci è venuta la curiosità di indagare più a fondo la loro presenza nell’immaginario collettivo, nella narrativa, nella letteratura. Immaginate di non conoscere niente di scienza, vivete in terre in cui dovete lottare ogni giorno per l’esistenza. Certo non l’avete scelto, siete nati lì. Cala la notte, particolarmente lunga in certe stagioni, e sopra alla vostra testa danzano luci misteriose. Sembrano un messaggio, una manifestazione di forze sconosciute, fantasmi. Ci vorranno secoli e secoli per poter arrivare a comprendere il fenomeno. Che traccia hanno lasciato le aurore boreali nell’immaginario collettivo di quei popoli che sono vissuti in quelle zone estreme così lontane dal calore luminose del mediterraneo?
Abbiamo condotto un’indagine su più fronti e questo articolo ne è il risultato, la prima bozza.
Il Fenomeno in Pillole
Le aurore boreali sono uno spettacolo di luce naturale che si manifesta nei cieli polari:
Immaginate il Sole come un gigantesco emettitore di particelle cariche. Queste particelle viaggiano attraverso lo spazio fino a raggiungere la Terra. Quando arrivano, interagiscono con il nostro campo magnetico, che le guida verso i poli. Qui, queste particelle energetiche colpiscono gli atomi dell’atmosfera terrestre (principalmente ossigeno e azoto), eccitandoli. Quando questi atomi si “rilassano”, rilasciano energia sotto forma di luce.
Il colore dipende dall’altezza e dal tipo di gas:
- Verde (il più comune): ossigeno a circa 100-300 km di altezza
- Rosso: ossigeno a quote più elevate
- Viola/blu: azoto
Il risultato è quel danzare di luci colorate che sembra muoversi come tende luminose nel cielo notturno.
Perché Affascinano da millenni?
Il fascino delle aurore boreali ha radici profonde e multiple:
Mistero e Inaccessibilità Per secoli, la maggior parte degli esseri umani non ha mai visto un’aurora. La loro rarità geografica (visibili principalmente oltre i 60° di latitudine) le rendeva oggetti di leggenda piuttosto che fenomeni osservabili. Questa distanza fisica si traduceva in distanza immaginaria.
Trascendenza Visiva Le aurore sfidano la nostra comprensione ordinaria della natura. Non sono né completamente terrestri né completamente celesti; occupano uno spazio liminale tra cielo e atmosfera. Questa ambiguità le rende perfette come metafore per stati interiori, spiritualità e trasformazione.
Connessione Cosmica Ogni aurora è un messaggio diretto dal Sole alla Terra, una prova visibile che siamo parte di un sistema cosmico più ampio. In un’epoca pre-scientifica, questo era magico; oggi, rimane poeticamente potente.
Ciclicità e Imprevedibilità Le aurore seguono cicli solari di 11 anni, ma la loro apparizione esatta rimane imprevedibile. Questo equilibrio tra regolarità e casualità crea tensione narrativa naturale.
Quello che viene in mente a chi sta scrivendo è il realismo magico di “cent’anni di solitudine” di Marquez. Viene in mente lo zingaro Melquiades che arriva in un villaggio sperduto, isolato, perduto. Porta con se le calamite, questo oggetto misterioso che al suo passaggio attira i metalli. Realismo “magico” perché il fenomeno è completamente sconosciuto per gli indigeni. Un oggetto che mette in movimento altri oggetti. Pura magia. Ma Melquiades non è un furfante imbonitore di fuffa a scapito degli ignoranti indigeni, e Aureliano Buendia, a capo del villaggio sperduto, vuole le calamite per trovare l’oro. Melquiades, che conosce il fenomeno, lo avverte: non funzionerà con l’oro. Buendia le compra lo stesso e inizia per lui l’avventura della ricerca scientifica con tutto il suo fascino e con tutte le sue ricadute.
Il passo successivo della ricerca è breve: le aurore boreali e il realismo magico, le aurore boreali e la narrazione del mondo che è tipica della specie umana (e non solo, in altre forme, magari).
Presenza nella Narrativa a partire dai primi del novecento, una breve bibliografia (1900-2024)
PRIMO NOVECENTO (1900-1930)
1. Jack London
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The Call of the Wild (1903) – Il richiamo della foresta
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Descrizione: “con l’aurora boreale che fiammeggiava fredda sopra di loro”
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Contesto: Klondike Gold Rush, Alaska
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Significato: L’aurora accentua l’isolamento e le forze primordiali della natura selvaggia
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2. Knut Hamsun
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Pan (1894, ma influente nei primi decenni del ‘900)
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Contesto: Regione costiera del Nordland, Norvegia
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Significato: Le luci settentrionali sottolineano i temi di isolamento, desiderio e la connessione mistica tra emozione umana e ambiente artico incontaminato
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Premio Nobel per la Letteratura 1920
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3. Selma Lagerlöf
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Nils Holgerssons underbara resa genom Sverige (1906-1907) – Le meravigliose avventure di Nils
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Contesto: Viaggio attraverso la Svezia settentrionale fino alla Lapponia
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Significato: Descrizioni liriche delle cortine verdi di luce sull’Artico; opera fondamentale del patrimonio letterario svedese
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Premio Nobel per la Letteratura 1909
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METÀ DEL SECOLO (1930-1970)
4. Halldór Laxness
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Sjálfstætt fólk (1934-1935) – Gente indipendente
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Contesto: Vita rurale islandese all’inizio del XX secolo
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Significato: Descrizioni vivide del cielo islandese, con osservazioni sorprendenti dell’aurora boreale che illuminano la notte sui fiordi e le fattorie; l’aurora funge da sfondo naturale e contrappunto simbolico alle lotte dei personaggi
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Premio Nobel per la Letteratura 1955
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FINE SECOLO (1970-2000)
5. Philip Pullman
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Northern Lights (1995) – La bussola d’oro (titolo nordamericano: The Golden Compass)
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Contesto: Universo parallelo, viaggio nell’Artico
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Significato: L’aurora come motivo simbolico centrale; prima opera della trilogia His Dark Materials
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Adattamenti: Film (2007), serie TV (2019)
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CONTEMPORANEA (2000-2024)
6. Eowyn Ivy
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The Snow-Child (2012) – La bambina di neve
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Contesto: Alaska all’inizio del XX secolo
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Significato: L’aurora segnala momenti cruciali per l’eroina; fantasy storico
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7. Jennifer L. Armentrout
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Secret Nights and Northern Lights (2012)
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Contesto: Alaska
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Significato: Romance in cui i protagonisti si incontrano sotto le luci danzanti
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8. Amie Kaufman & Jay Kristoff
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The Aurora Cycle trilogy (2019-2021)
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Aurora Rising (2019)
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Aurora Burning (2020)
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Aurora’s End (2021)
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Significato: Avventura fantascientifica che usa l’aurora come sfondo metaforico e letterale per conflitti interstellari
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9. Michele Harris
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One Dark Window (2021) – The Shepherd King #1
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Two Twisted Crowns (2022) – The Shepherd King #2
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Significato: La narrazione speculativa usa l’aurora come portale tra mondi
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10. Kate Miller
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The Northern Lights (2023)
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Contesto: Romance storico nella Norvegia del XIX secolo
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Significato: La vita della protagonista viene alterata da un raro evento aurorale
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11. Laura Kaye
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Taken by the Vampire King (terza novella della serie)
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Significato: Le luci settentrionali sono un elemento chiave della trama
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OPERE ITALIANE CON TEMA AURORA BOREALE
12. Guido Maria Stelvio Mariani di Costa Sancti Severi
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Aurora Boreale (2021) – Mondadori Store
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Novella
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13. Angelo Balestri
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Aurora Boreale. La storia dimenticata (2023)
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Romanzo, ISBN 978-8832722802
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14. Nicola Bizzi
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Aurora Boreale (2022) – Aurora Boreale Edizioni, Prato
15. Ladislao Mittner
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L’aurora boreale (2020) – Marsilio Editori
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Racconto storico-fantastico con descrizione delle luci polari
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NOTE METODOLOGICHE
Questa bibliografia include:
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Opere dove l’aurora boreale è elemento tematico centrale
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Opere dove l’aurora funge da sfondo atmosferico significativo
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Romanzi, novelle e raccolte di narrativa
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Periodo: 1900-2024
Fonti principali consultate:
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Goodreads (lista “Aurora Borealis Books”)
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Database accademici su letteratura nordica
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Recensioni editoriali specializzate
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Cataloghi di editori internazionali
La descrizione della natura, dei paesaggi, dei fenomeni viene spesso usata in narrativa per esprimere indirettamente, emozioni, scelte, ansie. Come vengono usate le aurore boreali a questo scopo nella narrativa?
Nella letteratura recente (2020-2024), le aurore boreali vengono spesso impiegate come:
- Simbolo di trascendenza e speranza dopo traumi
- Metafora per risvegli interiori dei personaggi
- Elemento che evoca la tensione tra umanità e cambiamento climatico
- Ponte tra mitologia indigena e identità culturale contemporanea
- Spazio liminale tra realtà e magia
Ecco: le aurore boreali continuano ad affascinare perché combinano elementi che toccano corde profonde: bellezza visiva straordinaria, mistero scientifico ancora parzialmente irrisolto, e una connessione tangibile con forze cosmiche. Nella narrativa contemporanea, rimangono potenti strumenti simbolici per esplorare temi di trasformazione, appartenenza e il rapporto tra umano e naturale.
E ancora Il passo successivo è quasi ovvio: e nella narrativa solare del mediterraneo, della terra dove dominano invece i “demoni del mezzogiorno”? Nella narrativa italiana?
Dalla questa ricerca sicuramente da approfondire emerge un quadro interessante: la letteratura italiana fa raramente delle aurore boreali un tema centrale, a differenza della tradizione anglosassone dove il fenomeno è molto più presente (come nel celebre Northern Lights di Philip Pullman). Tuttavia, ci sono alcuni riferimenti significativi:
Italo Calvino nei sue Cosmicomiche allude a cieli settentrionali scintillanti in passaggi immaginativi. Data la sua propensione per la fusione tra scienza e fantasia, le aurore potrebbero apparire come metafore cosmiche, sebbene non siano un elemento narrativo dominante.
Umberto Eco nel romanzo L’isola del giorno prima (1994) utilizza le luci polari come simbolo di verità sfuggente. Il romanzo, ambientato nel XVII secolo, esplora temi di conoscenza e percezione, e le aurore servono come elemento atmosferico che accentua il mistero.
Persino il siciliano Andrea Camilleri In alcuni episodi della serie dell’Ispettore Montalbano menziona le aurore boreali per creare atmosfera, in contesti dove i personaggi riflettono su viaggi o esperienze al di fuori della Sicilia.
Ho voluto qui gettare semi di curiosità e di ricerca a chi per avventura leggerà questa pagina. Unaricerca, che è ben legata al “realismo magico” nella narrativa. Ringrazio, veramente, Leonardo Ventimiglia, che con le sue foto (di un fenomeno che come ex-fisico ovviamente già conoscevo) mi ha aperto il desiderio di nuovo letture.
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