ipotesi pittorica della civiltà di Atlantide

Smoking Land, Atlantide e le Eolie

Nell’articolo «Smoking Land, Atlantide e le Eolie», Pino La Greca intreccia scoperte scientifiche, archeologia e mito.
Il punto di partenza è Smoking Land, il campo di camini idrotermali sottomarini tra Panarea e Basiluzzo.
Le nuove ricerche sui fondali e sui siti sommersi di Lipari documentano le trasformazioni dell’arcipelago nel tempo.
Da questi fenomeni l’autore prende spunto per ripercorrere le ipotesi che collocano Atlantide nelle Eolie.
Esamina le teorie di Winfried Huf e Viaceslav Jurikov, evidenziandone le difficoltà di conciliazione con i dati geologici.
L’attenzione si sposta quindi su Santorini e sulla catastrofica eruzione di Thera nell’Età del Bronzo.
L’eruzione e gli tsunami sono presentati come una possibile origine storica del racconto tramandato da Platone.
L’articolo ricostruisce inoltre i rapporti tra le Eolie e il mondo egeo attraverso testimonianze archeologiche e scambi culturali.
In questo quadro, Lipari e le altre isole avrebbero potuto appartenere alla rete di relazioni della civiltà associata al mito.
La Greca privilegia così l’ipotesi di Santorini, proponendo per le Eolie un ruolo di collegamento con il Mediterraneo occidentale.

Cornelius De Wael – to visit the sick, 1640

L’ermafrodito

Questo saggio di Pino La Greca intreccia una riflessione antropologica sull’ermafrodito come archetipo culturale (dalla Genesi allo Zohar, dai miti egizi a Platone, fino a Dante) con la ricostruzione di un caso giudiziario del XVII secolo. Marguerite Malaure, nata nel 1665 in Guyenne, soffriva di un prolapsus uteri che un medico inesperto di Tolosa diagnosticò erroneamente come ermafroditismo nel 1686. Conseguentemente, fu costretta dalle autorità ecclesiastiche e civili a indossare abiti maschili e assumere il nome di “Arnaud”. Dopo anni di vagabondaggio e umiliazioni, a Parigi il chirurgo Barthélémy Saviard riconobbe la vera natura del disturbo e la operò con successo. Tuttavia, la sentenza di Tolosa rimaneva valida, creando un’impasse legale: non poteva tornare in abiti femminili senza rischiare la fustigazione. Marguerite si rivolse allora a Luigi XIV con una supplica che ottenne ascolto. Una commissione reale confermò il suo sesso femminile, annullando l’ordinanza e restituendole nome e diritti. Tornata “normalizzata”, lavorò brevemente come sarta ma, abituata a una vita libera, abbandonò il lavoro e scomparve dalle cronache. Il caso illustra crudelmente l’intersezione tra errore medico, potere istituzionale e identità personale in un’epoca di scarsa conoscenza scientifica.

Immagine del quadro di Rubens sulla mitologia di Fetonte

Il mito di Fetonte

Verne scrisse ‘Viaggio al centro della terra’ nel 1863; da appassionato navigatore sulle rotte del Mediterraneo, è probabile che qualche anno prima avesse anche lui tributato alle isole Eolie ed a Stromboli un viaggio di conoscenza ed esplorazione, traendone spunto per le pagine del romanzo. Vi furono molti fim ispirati a quel romanzo e anche molte teorie sulla Terra cava

Talos e gli argonauti

Efesto, il dio dei robot

Chi ha inventato i robot? Se stiamo alla mitologia greca, il padre degli androidi è stato Efesto. Nell’articolo l’autore fa una dettagliata carrellata di storia antica da cui emergono i primi robot. Gli androidi, i robot, gli esseri artificiali dalle varie funzioni sono stati sempre nell’immaginario collettivo, un desiderio di creazione, un timore di ciò che si è creato.