Nosto, il mito del ritorno, ha sempre affascinato e anche alcune serie televisive di fantascienza, rimaste poi famose, lo hanno come sottofondo: Star Trek Voyager, Stargate Universe, Battlestar Galactica, Farscape. L’articolo le esamina e mette in evidenza il loro “nostos”
lo scrittore di fantascienza che si appresta a costruire un mondo deve farlo seguendo due insiemi ben precisi: quello ambientale (Geografia, Geologia, Cartografia, Natura, ecc…) e quello culturale (Religione, Lingua, Società, Costumi, ecc…).
A Bellaria, durante una convention di fantascienza Roasaria Leonardi curò un’intervista al leggendario Spok di Star Trek ovvero a Leonard Nimoy, mettendo in luce una serie di aspetti del personaggio interpretato e la sua valenza al di là di essere un … vulcaniano.
L’articolo esamina i vari aspetti di una popolare e leggendaria serie televisiva, Star Trek, dal punto di vista dell’etica. Nella serie originale vi erano forti aspetti etici e progressisti. Sono questi aspetti forse che la fecero entrare nella leggenda oltre l’avventura, la scoperta di altri mondi, il confronto con l’alieno, Infinite Diversità in Infinite Combinazioni. Così come si rispettano i singoli si devono rispettare tutte le infinite diversità del cosmo in tutte le sue infinite combinazioni.
Nell’articolo si parla di uno dei più complessi apparati etici che siano presenti nella saga: l’etica medica. Un aspetto fortemente progressista che ancora oggi (soprattutto oggi?) impone serie riflessioni. Forse fu proprio questo aspetto, a parte l’avventura e il meraviglioso, a decretarne l’entrata nella leggenda, Una delle serie televisive più seguite da sempre.
Tex Willer è il fumetto d’edicola ancora il più venduto, a distanza di 75 anni dalla sua comparsa. Flash Gordon è un mito della fantascienza a fumetti. Cos’è che li può accomunare nell’immaginario collettivo? Apparentmente molto distanti uno dall’altro, in ambiti completamente diversi ma hanno caratteristiche comuni che li hanno resi eroi evergreen
Il movimento solarpunk, un nuovo sottogenere della fantascienza, offre possibilità di sviluppo interessanti ma vive al suo interno una profonda contraddizione. Mentre un suo filone potrebbe portare a una rivoluzione del modo di produzione basato sul profitto, un altro porta invece, paradossalmente, a sostenere l’attuale sistema funzionando come distrattore di massa e nascondendo la reale radice della catastrofe climatica.
…Conviene dunque stornare l’attenzione sostituendo il mistero con una recitazione del mistero, con una rappresentazione di finti misteri, che in quanto misteri non sono indagabili, non stimolano la curiosità di capire. E la scienza da sempre si è mostrata incapace di indagare la recitazione del mistero, la rappresentazione di un finto mistero. Che è vero. In realtà, in quanto scienza, non ci pensa nemmeno a perdere il suo tempo in queste cose…
In una società tecnologicamente e scientificamente molto avanzata la rete di sistemi, di modalità, di relazioni è diventata gigantesca. E per sopravvivenza nascono teorie irrazionalistiche, a profusione. È frutto della lotta per la sopravvivenza.
Sia nella fantascienza che nel fantastico, che nella letteratura dell’immaginario, comunque è sempre un meccanismo che rompe la quotidianità. E in questa rottura emerge ciò che è dietro la maschera, non è più possibile l’andazzo quotidiano, così riposante. Tutto si mette in moto, le persone sono travolte, devono pensare, agire, intervenire per quello che sono veramente. Nasce la possibilità di una critica sociale.
Fumetti e eroi evergreen
Tex Willer è il fumetto d’edicola ancora il più venduto, a distanza di 75 anni dalla sua comparsa. Flash Gordon è un mito della fantascienza a fumetti. Cos’è che li può accomunare nell’immaginario collettivo? Apparentmente molto distanti uno dall’altro, in ambiti completamente diversi ma hanno caratteristiche comuni che li hanno resi eroi evergreen