Moussa Konaté, ‘giallo’ africano e non solo
Dina Lentini …la serie del commissario Habib è stata concepita dall’autore come il mezzo letterario per trasmettere conoscenza e speranza, tra i maliani ma anche tra gli occidentali, nell’ambito di un percorso politico di riflessione e di battaglia… (N.d.R. questo saggio, completamente rivisto, ampliato e arricchito di analisi sugli ultimi romanzi di Konaté, anche inediti,












Fu tutta colpa di mio padre
“…Il fascino della scoperta, della scoperta condivisa il confronto con l’altro da sé: questo è l’aspetto fondamentale per un prof, per un insegnante. Se voglio insegnare ma non ho il fascino della scoperta, il fascino di condividere la ricerca, come posso appassionare qualcuno? Non è necessario sapere tutto. Anche il migliore insegnante NON può sapere le risposte a tutte le cose. Anzi questo funziona in modo negativo. La presunzione di sapere tutto e di avere le risposte ad ogni cosa è deleteria. E nello stesso tempo pensare che la propria autorità derivi dal fatto di saper dare risposta a ogni domanda dello studente porta inevitabilmente al disastro. La prima volta che fai un errore sei perduto…”